Ferrovia Sedrina Villa Alme12

La ciclovia ottiene il finanziamento regionale, si pedalerà da Zogno a Almè


La pista ciclabile della Valle Brembana si allungherà, da Zogno verso Sombreno, passando sull’ex sedime ferroviario che attraversa i comuni di Sedrina, Villa d’Almè, Almè. Il primo contributo concreto per recuperare la ciclabile della Valle Brembana è stato deliberato dalla Regione Lombardia nella seduta ordinaria di oggi, lunedì 19 giugno. Il progetto “Sui binari del passato: una ciclovia per il futuro della Valle Brembana” è stato redatto dalla Provincia di Bergamo (ente capofila), a cura dell’ing. Rizzi.

Si tratta di una una connessione fondamentale, quasi 8 km di lunghezza, che si sviluppano lungo il sedime che fu della FVB dismessa nel 1966, e darà continuità ad un percorso ciclopedonale che potrà collegare la città di Bergamo con Piazza Brembana. L’intervento prevede nello specifico la creazione di una pista ciclabile a doppio senso di marcia, con un itinerario compreso tra l’ex stazione di Sombreno (Almè) e il complesso delle Grotte delle Meraviglie (Zogno); da qui, appunto, i collegamenti, con Almè, dove si sviluppa la pista ciclabile del Parco dei Colli, e Zogno, con la già esistente ciclovia Brembana.

Circa 410 mila euro sono le risorse che arriveranno dal Pirellone. Ma per realizzare l’opera servirà complessivamente poco più di 1 milione e 180 mila euro, in proporzione 125 euro al metro lineare; sono poi stati stimati 6 mesi (180 giorni continuativi) per la completa realizzazione. L’intervento prevede l’adeguamento dei sottoservizi, l’istallazione dell’impianto di pubblica illuminazione e l’istallazione di un impianto semaforico tra l’intersezione della pista e la SP14 (Almè). Le undici gallerie saranno dotate di 140 apparecchi illuminanti della potenza di 22 Watt ciascuno, mentre per quanto riguarda la sicurezza, dove necessario, alle pareti rocciose verranno applicate delle reti metalliche di protezione, posate nuove barriere in rete plastificata con nuove piantane a ridosso delle barriere già esistenti da recuperare e verniciare, e realizzati nuovi muri di sostegno in pietrame.


LA TABELLA

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