«l’è fò génèr l’è scià fébrèr», in Val Taleggio si caccia gennaio

L’appuntamento è questa sera a Olda per il sonoro e rumoroso corteo della Cacciata di gennaio.

Proveniente da Sottochiesa, Vedeseta e Peghera si riunirà a Olda il sonoro e rumoroso corteo della tradizionale «Cacciata di Gennaio» al grido di «l’è fò génèr l’è scià fébrèr». La cacciata di gennaio, questa specie di rito quasi pagano, si rinnova ogni anno la sera del 31 Gennaio da tempo antico in Val Taleggio. Sono immagini, suoni e impressioni, apparentemente fuori da ogni logica ma registrate nella mente e nel cuore fin dall’infanzia, che puntualmente riemergono con tutto il loro fascino riproponendo di volta in volta nuove emozioni. 

Anni fa ogni paese della valle aveva la sua piccola «cacciata». Da una decina d’anni l’appuntamento è diventato più importante perché richiama i bambini – e non soltanto quelli ma anche genitori, ragazzi e giovani – da tutti i paesi della valle. Tutti convergono a Olda. Ognuno ha tra le mani ciòche (campanacci), piatti da cucina, corni, campanelli, tole (scatole di metallo), con i quali in una sorta di corteo fanno un’ assordante «caciara», un frastuono volutamente disordinato e caotico gridando di tanto in tanto «l’è fò génèr – l’è scià fébrèr». Un tempo quel grido, quell’urlo, quel baccano non miravano soltanto a cacciare il gelo, a invocare con qualche anticipo la primavera, ma esprimevano anche una sana rivendicazione di libertà e di trasgressione.

Al parcheggio situato sotto il sagrato della chiesa, è preparato un enorme fantoccio bianco imbottito di legna e paglia che viene poi incendiato con un grande rumoroso girotondo di tutti i partecipanti. Il fantoccio bruciando pare voglia interrompere la monotonia dell’inverno, carico di giorni brevi e di notti troppo lunghe e buie e ci fa vedere meno lontana la primavera. È un momento molto simpatico, non privo di una certa magia. Tutto si conclude in sala parrocchiale dove ognuno si può riscaldare con una buona cioccolata e gustare quei dolci che richiamano sapori antichi come il buonissimo croccante, le fritole (frittelle) e le miche (pok korn – grano soffiato). Quest’anno saremo allietati anche da qualche canzoncina, sempre molto apprezzata, del Coro «Girotondo» dei nostri ragazzi guidati dal bravo Elia Locatelli.

 


 

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