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INPS – BELOTTI E GALIZZI (LEGA): “LO SPORTELLO DI ZOGNO PASSA DA AGENZIA A PUNTO INPS. RICHIESTO UN INCONTRO ALLA DIREZIONE REGIONALE E PROVINCIALE: I SERVIZI AGLI UTENTI NON DEVONO ESSERE RIDOTTI”

Sul rischio di ridimensionamento dello sportello Inps di Zogno, che passa da Agenzia a Punto Inps, siamo pronti a sostenere a tutti i livelli istituzionali la battaglia che sta portando avanti la locale Amministrazione Comunale perché in Val Brembana vengano mantenuto un servizio completo dell’ufficio di previdenza”. E’ quanto dichiarano il deputato Daniele Belotti e il consigliere regionale Alex Galizzi preannunciando una serie di iniziative insieme al sindaco di Zogno Selina Fedi e al suo vice Giuliano Ghisalberti per cercare di stoppare la probabile pesante riduzione degli orari della succursale Inps.

Da quanto si apprende – spiegano i due rappresentanti della Lega – pare che la Direzione regionale dell’Inps abbia in programma di ridurre l’apertura dello sportello di Zogno, fino addirittura, nelle ipotesi più negative, ad un solo giorno settimanale, limitando l’operatività a due soli funzionari”.

E’ fondamentale – continuano Belotti e Galizzi – che nelle zone di montagna vengano mantenuti i servizi di rilevanza pubblica, a maggior ragione in questo periodo che si va verso i servizi digitali da casa, perché proprio in alcune aree montane la connessione non è ancora sviluppata come nei centri urbani. Ovviamente non dobbiamo dimenticare le difficoltà di spostamento e l’importanza di garantire servizi ai residenti nelle valli per evitare lo spopolamento della montagna. Non possiamo certo pensare che per una semplice pratica all’Inps un utente di Mezzoldo o Carona debba farsi 120 km per recarsi a Bergamo”.

Nei prossimi giorni, insieme al sindaco Fedi e al suo vice Ghisalberti – concludono Belotti e Galizzi – chiederemo all’Inps un incontro sia alla direzione provinciale di Bergamo che a quella regionale dell’Inps per capire i loro programmi sulla sede di Zogno, ricordando loro che questa filiale, che serve ben 37 comuni tra la Valle Brembana e la Valle Imagna  con circa 45.000 cittadini, è un presidio importante per tutta la valle e che quindi non va in alcun modo ridimensionato”.

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