Croce ricostruzione

Iniziato il processo per il crollo della Croce di Cevo

Nella mattinata di lunedì 22 gennaio presso il Tribunale di Brescia si è tenuta la prima udienza per i 5 imputati di omicidio colposo per il crollo della croce del Papa a Cevo, avvenuta il il 24 aprile 2014, dove morì Marco Gusmini, in gita con l’oratorio di Lovere.

I 5 imputati, Don Santo Chiappaprini (Vicario zonale), Mons. Ivo Panteghini (Responsabile dei Beni della Curia di Brescia), Don Filippo Stefani (Parroco di Cevo), Elsa Belotti e Lino Balotti, facevano tutti parte dell’Associazione “Croce del papa”, che aveva l’obbligo di verificare le manutenzioni periodiche del legno della croce, spezzatosi, secondo gli esperti, a causa delle infiltrazioni dell’acqua e quindi di mancata verifica e manutenzione. A febbraio 2017 davanti al Giudice Carlo Bianchetti aveva un patteggiato la pena di 14 mesi l’attuale sindaco di Cevo Silvio Citroni, era stato condannato a 12 mesi il tecnico comunale Ivan Scolari, che ha ricorso in appello; erano stati rinviati a giudizio Marco Maffessoli, presidente dell’Associazione croce del papa e Renato Zanoni, direttore dei lavori. Era stato assolto con formula piena Mauro Bazzana, Sindaco di Cevo all’epoca della erezione della croce, riconosciuto dal tribunale totalmente estraneo ai fatti. Nel frattempo la famiglia di Marco Gusmini aveva fatto ricorso perché 8 di 13 indagati iniziali, di cui 1 mai entrato nel processo e 2 assolti in istruttoria, venissero rinviati a giudizio; il giudizio espresso dal tribunale ha fatto rientrare in discussione la posizione di Mons Ivo Panteghini, Don Santo Chiapparini, Don Filippo Stefani, Elsa Belotti e Lino Balotti, tutti membri dell’Associazione Croce del Papa. Il 17 novembre scorso il Tribunale di Brescia, presieduto dal Giudice Gioranni Pagliuca, aveva stabilito per Don Panteghini e don Chiapparini il rito abbreviato, da loro richiesto, che sarà discusso nell’udienza del 21 febbraio 2018, mentre don Filippo Stefani, Elsa Belotti e Lino Baloti il rinvio a giudizio in dibattimento, confluendo così nell’altro procedimento che vede già imputati Marco Maffessoli e Renato Zanoni con udienza fissata il 22 gennaio. Per loro in un primo momento la pm Caty Bressanelli aveva proposto l’archiviazione, contro la quale si era però opposta la famiglia Gusmini: il gip aveva così disposto un supplemento di indagini ed era stata la stessa pm, sulla base dei nuovi elementi raccolti, a chiederne il rinvio a giudizio. I due filoni dell’inchiesta sono così confluiti in un unico dibattimento. Nell’udienza di ieri il Tribunale ha predisposto la lista dei testimoni, una trentina in tutto, chiamati a deporre dalla pm Caty Bressanelli e dagli avvocati difensori degli imputati. Il giudice ha stilato anche il calendario delle prossime udienze con l’intenzione di arrivare a sentenza entro l’estate. Il processo si aggiornerà il prossimo 19 febbraio.

 

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