Incendi boschivi, la Regione approva un documento per prevenirli

Ridefinite le procedure operative contro gli incendi che in questo periodo stanno colpendo diverse zone del territorio. Nel 2015 più incendi che nel passato.

“Un documento importante che ridefinisce le procedure operative contro gli incendi boschivi che, anche in questo periodo, stanno colpendo diverse zone del territorio lombardo”. L’assessore regionale alla Sicurezza, Protezione civile e Immigrazione, Simona Bordonali, definisce così il ‘Piano regionale delle attività di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi 2017-2019’ approvato dalla Giunta.

NEL 2015 PIÙ INCENDI CHE NEL PASSATO – Durante il 2015 gli incendi in Lombardia hanno percorso una superficie di 2.474 ettari (785 di superficie boschiva e 1.689 di superficie non boschiva), dato molto superiore rispetto alla media annuale di 1.032 ettari (396 di superficie boschiva e 636 non boschiva).

RISTABILIRE LE COMPETENZE – “Era necessario ristabilire le competenze di Enti e istituzioni in seguito all’assorbimento del Corpo forestale dello Stato. Con questo protocollo – ha aggiunto Bordonali – sarà possibile aprire e chiudere più di una volta all’anno, in funzione della variazione delle oggettive condizioni di pericolo, il ‘periodo ad alto rischio di incendio’ che prevede il divieto assoluto di accensione, all’aperto, di fuochi nei boschi. Garantirà inoltre la rimodulazione delle attività di formazione degli operatori, con delocalizzazione dei corsi presso gli Enti territorialmente competenti, valorizzando il ruolo delle esercitazioni come momento formativo e di cooperazione fra Enti”.

INDICAZIONI PER LA REDAZIONE DEI PIANI – “Il documento introduce inoltre indicazioni tecniche in materia di antincendio boschivo ai Comuni per la redazione del Piani di emergenza e l’attivazione e l’implementazione delle attività di raccolta informatizzata dei dati inerenti il Sistema Antincendio Boschivo regionale, con mappe dettagliate sul rischio incendi, comprensive della valutazione di aspetti di pericolosità e vulnerabilità connessa a livello di esposizione e danno. Avremo sotto controllo tutti i numeri – ha concluso l’assessore – per definire interventi e politiche future” regionale alla Protezione civile”.

 


 

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