inail revisione e scadenze

Inail: revisione tariffe e nuove scadenze per il 2019

Tra le novità previste dalla Legge di Bilancio 2019, la revisione delle tariffe dei premi INAIL e il differimento dei termini per l’autoliquidazione sono sicuramente le più rilevanti per i datori di lavoro. In vista delle prossime scadenze del mese di maggio, approfondiamo l’argomento con Marcello Razzino, Consulente del Lavoro, socio dello Studio Associato Lavoro e Previdenza, con uffici a Bergamo e Casazza.

Può spiegarci, innanzitutto, quali sono le variazioni principali relative alle scadenze dell’autoliquidazione?

Diversamente da quanto previsto fino allo scorso anno, solo per il 2019 è stato differito al 31 marzo il termine entro il quale l’INAIL comunica ai datori di lavoro i nuovi tassi applicabili per l’anno 2019 e rende disponibili le nuove basi di calcolo per l’autoliquidazione. Di conseguenza, sono stati spostati al 16 maggio 2019 sia il termine per la presentazione telematica, da parte dei datori di lavoro, della dichiarazione delle retribuzioni relative all’anno 2018, sia il termine per il versamento, in un’unica soluzione, dei premi ordinari dei dipendenti, dei premi unitari artigiani e di quelli del settore marittimo, nonché del pagamento, in caso di versamento rateizzato, delle prime due rate.

Alcune scadenze, invece, sono state confermate. Di quali si tratta?

Non vi sono state variazioni per quanto concerne il termine di scadenza dei premi per i lavoratori somministrati relativi al quarto trimestre 2018, fissato per il 18 febbraio 2019. Inoltre, in caso di pagamento rateizzato del premio, sono confermati i termini del 20 agosto 2019 per la terza rata e del 18 novembre 2019 per la quarta e ultima rata.

Quali adempimenti devono dunque effettuare, entro il nuovo termine del 16 maggio, i datori di lavoro?

Entro il 16 maggio 2019 i datori di lavoro devono calcolare il premio anticipato per l’anno in corso, ovvero la rata 2019, e il conguaglio dell’anno precedente, vale a dire il saldo dell’anno 2018; dalla somma di questi due importi deriva il premio complessivo per l’autoliquidazione, da versare, entro la medesima data, mediante modello F24.

Quale è la ragione del differimento dei termini dell’autoliquidazione del premio INAIL?

Il rinvio della scadenza del versamento dei premi all’INAIL è sostanzialmente dovuto al ritardo della pubblicazione delle nuove tariffe dei premi stessi. Infatti, a quasi vent’anni dall’ultima revisione, l’INAIL ha provveduto alla sostituzione delle vecchie tariffe, previste dal D.M. 12 dicembre 2000, aggiornando le stesse e calcolandole sulla base dell’andamento infortunistico del triennio 2013-2015. In tale triennio, rispetto a quello precedentemente preso in considerazione per le tariffe vigenti fino al 2018 (triennio 1995-1997), è stata infatti registrata una notevole riduzione dell’andamento infortunistico, pari quasi al 40%. Da ciò è derivata, dunque, una consistente diminuzione anche dei tassi rispetto alle tariffe vigenti dal 2000.

Quali conseguenze ha la revisione del tariffario dei premi INAIL?

La revisione delle tariffe ha comportato l’aggiornamento del nomenclatore tariffario, che attribuisce ai vari tipi di lavorazione tassi differenziati in base allo specifico rischio infortunistico. L’aggiornamento ha reso i nomenclatori più adeguati agli attuali fattori di rischio. In particolare, sono state ridefinite le lavorazioni già previste, sono state introdotte nuove voci di tariffa relative a lavorazioni in via di sviluppo e, soprattutto, sono state eliminate alcune voci relative ad attività lavorative ormai obsolete. Il risultato di questa revisione è, dunque, la riduzione del numero delle voci di tariffa da 739 a 595.

A quanto ammonta, più precisamente, la riduzione delle tariffe dei premi?

Come confermato a seguito della firma, da parte dei Ministeri dell’Economia e del Lavoro, del Decreto interministeriale in attuazione della Legge di Bilancio 2019, è prevista la diminuzione, in media, del 32% delle tariffe dei premi che i datori di lavoro sono tenuti a versare all’INAIL (dal 26,53 per mille del 2000 al 17,85 per mille attuale). In particolare, tale riduzione si tradurrà in un risparmio per le Aziende pari a circa 500 milioni di Euro nel 2019 e complessivamente, nel triennio 2019-2021, di un miliardo e 700 milioni di Euro.

Come giudica, personalmente, questa misura adottata dal Governo?

La riduzione delle tariffe INAIL rappresenta sicuramente per le imprese un notevole risparmio e rientra in un più ampio progetto di riduzione del cuneo fiscale, che non può che essere accolto positivamente dai datori di lavoro. La manovra di revisione delle tariffe ha incontrato, tuttavia, anche alcune perplessità: il Consiglio di indirizzo e di vigilanza dell’INAIL, infatti, ha posto l’accento sui rischi legati alla parallela riduzione di 150 milioni di Euro l’anno delle risorse destinate alla prevenzione degli infortuni e alla sicurezza nei luoghi di lavoro.

In merito all’argomento di cui ci stiamo occupando, un lettore ha fatto pervenire un quesito con riferimento all’articolo del mese di febbraio, chiedendo se la riduzione dei contributi INAIL possa essere un indizio del possibile smantellamento dell’Istituto.

Innanzitutto ringrazio il lettore per il suo interesse alla rubrica e per il suo quesito. L’intenzione del Legislatore, attraverso la riduzione dei contributi versati dalle imprese all’INAIL, non si configura certo come una prima fase verso lo smantellamento dell’Istituto, bensì tenta di riequilibrare il rapporto tra l’Istituto e le Imprese. Infatti, il bilancio consuntivo dell’Istituto relativo al 2017 ha evidenziato un avanzo finanziario di oltre 1,6 miliardi di Euro, in ulteriore crescita rispetto al già rilevante risultato del 2016 (1,49 miliardi di Euro). Tale avanzo deriva dal fatto che l’INAIL, attraverso i contributi versati dalle Imprese, incassa circa una decina di miliardi di Euro l’anno, mentre le uscite, ovvero le indennità erogate ai lavoratori assicurati, si attestano a poco più di 8 miliardi di Euro. Appare dunque evidente che, fino ad oggi, i datori di lavoro hanno versato all’INAIL più di ciò che è stato erogato a titolo di prestazioni.

a cura di Marcello Razzino – Consulente del lavoro

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