Carabinieri carcere

In carcere 77enne di Esine per violenza su 17enne

Un pensionato di 77 anni di Esine dovrà scontare 5 anni di carcere con l’accusa di violenza sessuale ai danni di una ragazza che all’epoca dei fatti aveva 17 anni ed era sua parente. I Carabinieri della Stazione di Esine lunedì 20 gennaio hanno arrestato l’anziano, destinatario di un provvedimento di carcerazione emesso dal Tribunale di Brescia.

L’uomo è lo zio del padre della ragazzina e aveva iniziato a passare a trovare a casa i parenti in diverse occasioni e aveva obbligato la minorenne ad avere rapporti sessuali completi con lui in diverse occasioni. Il disagio della 17enne era stato però capito da un’amica di famiglia che aveva subito contattato la madre che aveva sporto denuncia. Secondo quanto riscontrato dai Carabinieri della Compagnia di Breno, e ritenuto attendibile dal Tribunale di Brescia, nel 2014 la ragazzina, che allora aveva 17 anni, stava affrontando un periodo di particolare fragilità e vulnerabilità e l’anziano prozio aveva tentato approcci sempre più espliciti convincendola ad accettare il rapporto tra un anziano e una minorenne, fino a riuscire in più occasioni ad avere rapporti sessuali con lei. La 17ennea con una serie di messaggi sul cellulare aveva spiegato la sua condizione ad una amica di famiglia che aveva subito raccontato tutto alla madre della ragazza, che nulla sospettava di quanto stesse accadendo e si era presentata in caserma denunciando l’uomo. Erano così scattate le indagini, svolte dai Carabinieri con la discrezione necessaria in casi di questo tipo; la ragazza era stata sentita in alcune audizioni protette e la sua testimonianza era stata ritenuta affidabile. Il prozio era quindi stato denunciato per violenza sessuale su minorenne e condannato a 5 anni di reclusione, pena diventata definitiva e perciò i Carabinieri hanno eseguito l’ordine e trasferito l’uomo in carcere. Quando i militari dell’Arma si sono presentati a casa del pensionato, questi si è mostrato molto sorpreso: pensava che per quella vecchia vicenda, dopo ben 6 anni, sarebbe finita nel dimenticatoio.

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