Il prurito

Il prurito è un disturbo piuttosto sgradevole caratterizzato da una sensazione di pizzicore più o meno insistente, che provoca il desiderio di grattarsi.
E’ provocato da un accumulo di istamina in un determinato punto del corpo, può essere provocato da una puntura di insetto; quasi tutte le dermatiti provocano prurito ed in questi casi la diagnosi è semplice perché compaiono sulla pelle degli arrossamenti, delle vescicole o altre lesioni evidenti. Qualunque sia la causa del prurito, il grattamento, anche se spesso non si può evitare, non è un rimedio efficace perché, sebbene dia un sollievo temporaneo, successivamente, liberando altra istamina, accentua il fastidio. Inoltre, siccome le dita sono sempre piene di germi, il grattamento spesso provoca delle infezioni cutanee che peggiorano il quadro. Meglio quindi ricorrere ad altri rimedi, come impacchi o docce con acqua appena tiepida.
Altre volte invece il prurito può essere generalizzato, in assenza di manifestazioni cutanee evidenti, se non le lesioni da grattamento.
Il prurito generalizzato può riconoscere molteplici cause: l’ansia è una delle più frequenti cause di prurito generalizzato non dermatologico. In condizioni di ansia o di stress prolungato, il nostro cervello produce una maggiore quantità di cortisolo e di noradrenalina che a livello cutaneo hanno un’azione irritante simile all’istamina.
Un prurito generalizzato accompagnato da pallore, debolezza e difficoltà di concentrazione, può essere la spia indicativa di una carenza di ferro.
E’ un sintomo molto frequente in presenza di un’insufficienza renale o di problemi epatici, in questo caso è soprattutto intenso quando si ha un accumulo di bilirubina nella pelle (ittero).
Un prurito diffuso, associato a febbre e sudorazioni notturne, è tipico del linfoma di Hodgkin.
Sia l’ipertiroidismo, ossia l’eccessivo funzionamento della tiroide, sia l’ipotiroidismo, ossia il rallentamento della sua funzione ghiandolare, si accompagnano a un prurito intenso e diffuso. In entrambi i casi, infatti, si verificano squilibri ormonali che causano alterazioni biochimiche nel sangue, I capillari periferici si restringono per questa situazione di sofferenza e stimolano le fibre nervose responsabili del prurito.
Altre cause di prurito sono le allergie alimentari, da farmaci oppure ancora da contatto con certi tessuti o con indumenti lavati con detersivi o trattati con ammorbidenti.
Un tipo particolare di prurito generalizzato è quello senile, che è solitamente più frequente nelle case di riposo, per la coesistenza di problemi di tipo psicoaffettivo.
Le cause sono: la disidratazione, che provoca secchezza cutanea, la riduzione di spessore dello strato corneo della pelle e la riduzione del film idrolipidico, con conseguente riduzione dell’effetto barriera. Il suo trattamento si basa su una corretta idratazione e sull’applicazione di idonee creme idratanti. Il trattamento degli altri tipi di prurito si basa sul trattamento della causa scatenante, nelle forme allergiche e nelle forme dermatologiche può essere utile la somministrazione di antistaminici e l’applicazione di creme cortisoniche.
Un tipo particolare di prurito localizzato è il prurito anale che riconosce come cause le emorroidi, le ragadi e le parassitosi intestinali, provocate soprattutto dagli ossiuri.
Gli ossiuri sono dei piccoli vermi biancastri di pochi mm di lungheza che sono frequenti soprattutto nei bambini, i quali sono soliti mettersi le mani in bocca, sporche dopo il contatto con il terreno, da dove possono essere raccolte le uova di questi parassiti. Il sintomo più caratteristico è proprio un intenso prurito associato ad un arrossamento della zona perianale La terapia si basa su un’unica somministrazione di farmaci anti parassitari come il Vermox o il Combantrin, la cui somministrazione deve essere ripetuta dopo 2 settimane.
La prassitosi è altamente contagiosa per cui, se in famiglia compare un caso di ossiuriasi, tutti i membri devono essere sottoposti a terapia preventiva con i farmaci sopra citati.

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