Il Grand Hotel di San Pellegrino diventa tricolore

Il Grand Hotel di San Pellegrino Terme si offre allo sguardo incredulo dei passanti con i colori della bandiera italiana, tutte le sere, sino al 21 marzo, dalle 19 alle 22. L’iniziativa, sostenuta dal Comune di San Pellegrino Terme è stata promossa da Urban Eventi e Sound Division Service di Zogno: è il loro contributo a medici, infermieri ed a tutta la Valle Brembana per vincere la sfida dell’emergenza sanitaria.

La superficie illuminata è  l’intera parete frontale del Grand Hotel di 7112 metri quadri, una larghezza di 127 metri e alta 56 metri. La tecnologia utilizzata è la stessa applicata per Palazzo Chigi”. Da qualche mese la facciata di Palazzo Chigi è illuminata dal Tricolore. L’iniziativa, inaugurata in coincidenza con il 159° anniversario dell’Unità d’Italia, vuole rinsaldare i valori dell’unità, della responsabilità e della solidarietà, propri dell’intera comunità nazionale. L’impianto di illuminazione artistica temporanea è stata realizzata da Enel.

Il Grand Hotel di San Pellegrino Terme ha visto recentemente il completo restauro della facciata frontale e dopo la rimozione dei ponteggi avvenuta in questi giorni si è presentato in tutta la sua bellezza. Ad un anno di distanza dall’insorgere del problema pandemia questo è un messaggio di speranza che tutto si normalizzi entro breve e vuole essere un gesto di ringraziamento per tutti coloro che si sono prodigasti in questi mesi difficili. Non solo, il 17 marzo ricorre l’anniversario dell’Unità d’Italia.

L’illuminazione della facciata è stata curata con potenti proiettori led a forte luminosità, in un’ottica di attenzione al risparmio energetico. Il calcolo illuminotecnico ha previsto fasci luminosi per 950.000 lumen complessivi, che si concentrano unicamente sull’edificio per evitare inquinamento luminoso.

Il particolare periodo che stiamo attraversando fa a pugni con il progetto di rilancio del Grand Hotel di San Pellegrino, ancora in attesa di un privato che voglia investire per portare a termine il recupero del gioiello liberty, inaugurato nel lontano 1904 e definitivamente chiuso nel 1979.

Per il recupero dell’edificio servono ancora circa 26 milioni di euro (meno se utilizzato per altri scopi al di fuori del settore alberghiero) L’ultimo bando comunale è scaduto nei giorni scorsi e, sebbene nei mesi ben quattro società si fossero fatte avanti per completamento e gestione, per ora è ancora un nulla di fatto.

Il prossimo bando sarà aperto quindi anche agli enti pubblici.

 

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