Selca

Il giorno dei periti per la ex-Selca di Forno d’Allione

Quinta udienza questo lunedì 24 ottobre presso il Tribunale di Brescia del processo a carico dei fratelli Ivano e Flavio Bettoni, ex titolari della Selca, fallita nel 2010.

Sui due fratelli pende l’accusa di traffico internazionale di rifiuti. Il giudice Maria Chiara Minazzato, dopo l’udienza del 7 ottobre, aveva accelerato i tempi, fissando la data del 24 ottobre per concludere possibilmente entro il 2016 il processo di primo grado con una sentenza. Questa quinta udienza è stata caratterizzata dall’escussione di tutti i periti di parte: perito nominati dal pubblico ministero Alberto Rossi, periti della difesa dei due imputati principali e periti della parte civile, cioè Comune di Berzo Demo e Comunità Montana di Vallecamonica, con l’avvocato Francesco Mennini. Ogni perito ha riferito la sua versione delle ricerche effettuate ed ha fornite spiegazioni sul materiale arrivato in Vallecamonca a Selca da ogni parte del mondo, ma soprattutto dall’australiana Tomago, con le lavorazioni necessarie per poterle rimettere sul mercato con varie destinazioni. I periti della difesa hanno sostenuto che la Selca lavorava quei rifiuti su autorizzazione regionale in vigore nel periodo in cui acquistava, trasformava e rivendeva il materiale. Principio sostenuto anche nella precedente udienza del 7 ottobre dall’ex dirigente della Regione Lombardia Luigi Mille che aveva ripercorso le tappe che portarono la Regione ad autorizzare l’attività di trattamento dei rifiuti a Forno Allione, ribadendo che ai tempi in cui dirigeva il settore rifiuti la Regione aveva autorizzato quanto doveva autorizzare alla luce dei parrei del comitato tecnico regionale e della normativa allora vigente. Il perito di parte civile ha evidenziato che il sito produttivo non trasformava in maniera completa il residuo. Si è trattato di un’udienza particolarmente lunga e faticosa, iniziata alle 9.00 e terminata alle 17.00. All’udienza è stato presente in qualità di uditore anche l’attuale Sindaco di Berzo Demo, Gianbattista Bernardi. Il Giudice Maria Chiara Minazzato ha rinviato l’udienza del processo che si avvia a conclusione dove verrà dato spazio al Pubblico ministero PM e quindi dovrebbe essere fissata una successiva udienza per la discussione finale fra tutte le parti e quindi da lì inizia il conto alla rovescia per la sentenza del giudizio di primo grado.

 

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