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Il gigante egoista di Oscar Wilde in scena al Teatro Donizetti

Il gigante egoista di Oscar Wilde in scena al Teatro Donizetti

Ascom Confcommercio Bergamo e Fimaa- Federazione Italiana mediatori e agenti d’affari presentano un’iniziativa speciale, ideata a scopo benefico a favore dello Spazio Autismo APS. Al Teatro Donizetti andrà in scena il 15 marzo alle ore 20.30 lo spettacolo Il gigante egoista di Oscar Wilde. Ne Il gigante egoista di Oscar Wilde, la semplicità è la sola forza capace di aprire varchi in muri apparentemente invalicabili. Un bambino e un gigante: una sproporzione che rende più potente il ruolo dell’innocenza. Una disponibilità al nuovo e al diverso. Una capacità di comprensione lontana dagli stereotipi grazie alla quale il mondo rinasce.
Una favola si può raccontare con le sole parole oppure attraverso le immagini, le emozioni, i sentimenti che le parole suscitano, usando come strumenti il suono, il corpo, il gesto: è allora che la favola si fa rappresentazione coinvolgente e mostra il messaggio che l’autore le affida.
Questa storia è raccontata dalle voci di due interpreti d’eccezione come Giacomo Poretti e Daniela Cristofori, a cui si affiancano le note dell’Uccello di fuoco di Stravinskij e della Pastorale di Beethoven eseguite dell’Orchestra sinfonica “La Nota in Più”, formata da musicisti e da giovani con problemi di autismo e disabilità cognitiva. Il tutto si muove in uno spazio animato dall’allegria del gioco dei giovani del Centro Socioeducativo per l’Autismo di Bergamo, che hanno collaborato alla realizzazione delle scenografie e hanno preparato i movimenti di scena.
In un’epoca in cui si alzano continuamente muri che separano, che segnano confini chiusi all’altro, che vorrebbero impedire incontri inevitabili e difendere proprietà presunte, questa rappresentazione ci racconta che l’arte non ha confini, che oltrepassa i limiti di ciascuno di noi rendendoci tutti più liberi. E forse anche più buoni.
L’evento è patrocinato da Regione Lombardia, Comune di Bergamo e Provincia di Bergamo; ed è sostenuto da San Fermo Snc, Re Advisor Srl, Banca di Credito Cooperativo Bergamasca e Orobica, Dear Srl.

Allo spettacolo al Donizetti, si affianca la pubblicazione de Il drago che non voleva tornare bambino di Oscar Caironi, fresco di stampa per Sestante Edizioni. Il ricavato della vendita del libro andrà a sostegno dell’Associazione Spazio Autismo Bergamo APS.

Una favola oltre gli stereotipi. Il drago che non voleva tornare bambino di Oscar Caironi
L’impegno di Fimaa e Ascom Confcommercio Bergamo per l’autismo, vede in prima persona il presidente Fimaa Bergamo e coordinatore regionale Fimaa Lombardia, nelle vesti di autore di una favola moderna, pronta a mostrare come la normalità non sia una visione soggettiva ma una realtà inclusiva. Il drago che non voleva tornare bambino (Sestante Edizioni 2024), con illustrazione dell’artista Alessandro Pantani di San Gimignano, è il secondo libro di Oscar Caironi, già autore di Tenetevi stretti ai sogni (Sestante Edizioni, 2023).
Il libro racconta, tra scenari fantastici e regni misteriosi, la storia di Shadow, bambino Nuvola, figlio del re, allontanato dal regno per la sua stranezza e diversità e poco considerato dalla sua comunità. Ma grazie a dei preziosi amici e a una nonna draghessa, creatività, purezza e sensibilità riusciranno a battere egoismo e indifferenza. Anche se per farlo occorrerà mettere le ali e vestire i panni di un drago. E, grazie alla forza dell’amore, sarà possibile sconfiggere ogni spettro.
La copertina del libro è illustrata da Alessandro Pantani, di Pantani Arte San Gimignano, che dà forma a mongolfiere, mondi fantastici e paesaggi lunari, con acquerelli, stampe e altri manufatti originali- anche con legno di recupero- realizzati con passione e sapienza artigianale.

Lo spettacolo: interpreti, regia, orchestra, scenografie
Gli interpreti

Giacomo Poretti
Dopo l’esordio come infermiere caposala all’ospedale di Legnano, inizia la sua gavetta nel mondo dello spettacolo. Nel 1991 incontra Aldo e Giovanni con i quali forma il celebre trio che ha scritto la storia della comicità italiana degli ultimi 25 anni. Aldo, Giovanni e Giacomo sono protagonisti di programmi TV, spettacoli teatrali di enorme successo e ben 10 film campioni d’incassi.
Dal 2012 Giacomo si dedica più assiduamente alla passione per la scrittura. E’ autore di due best seller editi da Mondadori, Alto come un vaso di gerani (2012) e Al paradiso è meglio credere (2015) e insieme ad Aldo e Giovanni è autore di Tre uomini e una vita. La nostra (vera) storia

raccontata per la prima volta (Mondadori, 2016) a cura di Michele Brambilla. E’ stato editorialista de La Stampa dal 2012 al 2016 e scrive attualmente per Avvenire e Corriere della Sera.
Nel 2018 torna in teatro con Fare un’anima, un monologo scritto e interpretato da Giacomo, con la regia di Andrea Chiodi. Nel 2019 va in scena insieme a Daniela Cristofori con la lettura scenica Litigar danzando e con il monologo Chiedimi se sono di turno (regia di Andrea Chiodi).
Nel 2021 debutta ancora in teatro con la produzione di Teatro deGli Incamminati Funeral Home insieme alla moglie psicoterapeuta Daniela Cristofori. Gli ultimi anni sono caratterizzati dal suo impegno come Direttore Artistico del teatro Oscar a Milano insieme a Luca Doninelli e Gabriele Allevi.

La regia

Paolo Bignamini
Nato nel 1976, regista teatrale, giornalista e drammaturgo, collabora con il Centro Teatrale Bresciano e con il Teatro de Gli Incamminati.
Tra le sue regie recenti: Addio alle armi (2022), lettura da Hemingway, con Alessandro Bandini, Mario Cei e Leda Kreider (Centro Teatrale Bresciano); Matteotti medley (2022), di e con Maurizio Donadoni (Teatro de Gli Incamminati); Sulla strada – Omaggio a Jack Kerouac (2021), con Giovanni Crippa e con le musiche di Corrado Nuccini (Teatro No’hma); Noi saremo felici ma chissà quando (2021), da Biljana Srbljanovic, con Ksenija Martinovic (Centro Teatrale Bresciano e Teatro de Gli Incamminati – deSidera); Non si sa come (2019), di Luigi Pirandello, per Pacta dei Teatri; Yourcenar/Clitennestra (2018), con Debora Zuin (Compagnia Lombardi-Tiezzi); Solaris (2017), drammaturgia da Lem e Tarkovskij di Fabrizio Sinisi, con Giovanni Franzoni, Debora Zuin e Antonio Rosti (Centro Teatrale Bresciano e ScenAperta Altomilanese Teatri); Magnificat (2016), di Alda Merini, con Arianna Scommegna e, alla fisarmonica, Giulia Bertasi (Teatro de Gli Incamminati – deSidera). Come giornalista, in passato, ha collaborato con le pagine culturali de ilSole24Ore.com.

Accompagnamento musicale

La nota in più- Musicoterapia
L’Orchestra Sinfonica “La Nota in più” è formata da musicisti e da giovani con problemi di autismo e disabilità cognitiva. Nasce nell’anno 2006 come risultato del lavoro dell’omonimo Centro di Musicoterapia di Bergamo, istituito dal Comune di Bergamo con la collaborazione dell’Ufficio Scolastico Provinciale e dell’associazione “Spazio Autismo Onlus”.
Il progetto è iniziato con circa 20 docenti, di cui 15 sono ancora impegnati oggi al Centro Musicoterapia nel lavoro con i ragazzi. Il Corso partì con 10 allievi: oggi gli alunni del triennio formativo sono 42 oltre ai quali si aggiungono 30 ragazzi e giovani suonano nell’Orchestra Sinfonica nata nel 2008, a conclusione del primo triennio di studi.
Ad oggi l’Orchestra ha tenuto oltre 90 concerti sia in provincia di Bergamo e in sedi fuori provincia Milano, Biella, Salsomaggiore, a Sarnano nelle aree terremotate, a Lugano e Locarno nel Canton Ticino.

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