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Il Centrodestra a Brescia conquista Palazzo Broletto

Il Centrodestra unito ha conquistato la maggioranza in Provincia a Brescia: è il responso delle urne dove hanno votato i 1.715 aventi diritto per l’elezione del Consiglio provinciale: ora si parla già di difficoltà per il presidente Samuele Alghisi, di centrosinistra.

Otto consiglieri per la lista «Centrodestra in Provincia» (Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia, Noi con l’Italia e civica Comuniin Provincia) che guadagna un seggio; sette per «Comunità e territorio» (Pd e civiche) che ne perde uno; «Provincia bene comune» (sinistra radicale e ambientalisti) conserva il suo rappresentante. I 1.715 consiglieri comunali votanti (il 67,5% degli aventi diritto, con un calo di quasi il 10% rispetto a due anni fa) hanno eletto per il centrodestra Matteo Micheli, Nicoletta Benedetti, Renato Pasinetti, Massimo Tacconi, Cristina Almici, Giacomo Massa, Mariateresa Vivaldini e Gian Luigi Raineri; per il centrosinistra Guido Galperti, Diletta Scaglia, Antonio Bazzani, Giampiero Bressanelli, Filippo Ferrari, Andrea Ratti e Gianmaria Giraudini; per «Provincia bene comune» Marco Apostoli. Ora il presidente Alghisi dispone di 8 voti (compreso il suo) su 17 e perciò ago della bilancia sarà Marco Apostoli. Il 31 ottobre scorso Alghisi aveva conquistato la guida del Broletto potendo contare sui voti di tutto il fronte di centrosinistra più la sinistra. L’unità ritrovata dopo due elezioni in ordine sparso ha ripagato il centrodestra. Il centrosinistra ha prevalso soltanto nel capoluogo (scontati i voti della maggioranza in Loggia) e nella classe dei Comuni fra i 10 e i 30mila abitanti. I medi e i piccoli centri hanno scelto in massa il centrodestra. Nei giorni scorsi i rappresentanti del centrodestra avevano ribadito che nel caso di vittoria avrebbero chiesto di partecipare al governo della Provincia con l’assunzione di alcune deleghe dato che gli assessorati non esistono più. Ora Alghisi dovrà fare delle scelte anche perchè sono urgenti vari problemi amministrativi come i 20 milioni che, tagliati dallo Stato, mancano al bilancio. La Provincia malgrado al immonda cagata della legge Delrio che voleva cancellare questi entri e ha creato solo confusione, ha assunto sempre più un ruolo gestionale e meno politico, con la competenza su strade, trasporti, ambiente, edilizia scolastica, programmazione del territorio, piano cave ora spetta ad Alghisi trovare intese unitarie forte anche del fatto che sotto l’amministrazione di Mottinelli, negli anni scorsi il Consiglio aveva condiviso la grande maggioranza delle decisioni.

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