Corpus Domini

Gandino vestita a festa per il Corpus Domini

“La bellezza di una fede che diventa storia”. Così mons.Carlo Mazza, Vescovo emerito di Fidenza, ha definito la solenne processione del Corpus Domini che domenica 23 giugno ha attraversato il centro storico di Gandino. Mons. Mazza ha presieduto la solenne concelebrazione in Basilica al fianco del prevosto don Innocente Chiodi, dei vicari don Manuel Valentini e don Giovanni Mongodi, di don Luigi Torri e don Andrea Pilato. Il Corpus Domini è appuntamento atteso dall’intera comunità, ma anche un’espressione di fede che affonda nei secoli le proprie radici. E’ un evento in cui la comunità esprime lo spessore delle proprie tradizioni e la ricchezza di un apparato assolutamente unico ed incredibile. “Portiamo il Corpo di Cristo – ha sottolineato mons.Mazza nell’omelia – nel cuore delle nostre strade, delle nostre case e delle nostre famiglie, perchè oggi e sempre la Chiesa stessa è corpo di Cristo, espressione vivente di una fede che i nostri avi ci hanno tramandato e che noi abbiamo la responsabilità di trasmettere con entusiasmo ai nostri giovani”.

Il percorso (oltre due chilometri fra le vie del centro storico) era come tradizione  caratterizzato dalle «zandaline» tese da un lato all’altro delle strade, dai diversi colori. Oro, argento e sete simboleggiano luce e regalità proprie dell’Eucarestia; per questo i celebranti indossavano paramenti, realizzati con un raro broccato in oro e argento prodotto a Lione nel 1768, mentre il Ss. Sacramento era custodito nell’ostensorio gotico prodotto nel 1527 in Baviera, portato in processione da din Giovanni Mongodi che celebra quest’anno il 25° di ordinazione. Il baldacchino che accompagna l’Eucarestia ed i celebranti era un prezioso ganzo veneziano del primo Settecento, portato dai Confratelli del Ss.Sacramento, per la prima volta guidati dal neo Priore Antonio Rottigni.
Non sono mancati i Paggetti del Ss.Sacramento (bimbi di 5-6 anni) con le antiche divise nere, realizzate in velluto e seta con decorazioni in oro, gli angeli e i ragazzi che hanno ricevuto i sacramenti dell’iniziazione cristiana nelle ultime settimane.
Lungo il percorso altari, statue e allestimenti devozionali hanno segnalato la popolare devozione delle famiglie. A caratterizzare la lunga teoria di fedeli c’erano anche il Sindaco Elio Castelli con la Giunta, il maresciallo capo dei Carabinieri Francesco Ciaco,  le Confraternite del Carmine,  San Giuseppe e Suffragio, la Corale Luigi Canali ed il Civico Corpo Musicale.

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