Emisferi femminili: finissage di chiusura

Volge al termine la mostra di scultura Emisfero Femminile dell’autore camuno Pietro Bianchini, alias Perry, curata da Patrizia Tigossi e con il patrocinio del Comune di Breno e il sostegno di Comunità Montana e della Commissione Cittadina Pari Opportunità di Darfo Boario Terme. Nei mesi scorsi, l’arte contemporanea in ceramica di Perry è stata ospitata nella Chiesa di Sant’Antonio a Breno. Un’indagine dei caratteri e delle emozioni di donne vissute e idealizzate nel proprio percorso di vita, il tutto combinando fuoco e aria secondo il rituale secolare della tecnica giapponese raku.

In occasione della chiusura dell’esposizione, MusicalMente propone lo spettacolo Le scarpe di Alice – identità, diritti, sentimenti, canzoni e musica – che verrà trasmesso in streaming su Piùvalli tv sabato 6 febbraio alle ore 18.30. Le sculture prenderanno vita, come Pinocchio abbandonò le proprie sembianze di burattino per assumere quelle di un bambino vero, anche le opere di Perry dalla ceramica tramuteranno nelle cantanti che daranno loro voce, oltre che ad un corpo.

In occasione della mostra, sono state messe in vendita alcune stampe delle opere e dei cataloghi dell’artista e il ricavato sarà destinato alla Commissione Cittadina Pari Opportunità di Darfo Boario Terme.

Nonostante il periodo di chiusura, l’esposizione ha avuto un grande successo, registrando quasi 300 visitatori nel periodo natalizio, subito dopo il lockdown di novembre che ha fatto chiudere i battenti poco dopo l’inaugurazione della mostra, avvenuta ad ottobre.

«Abbiamo bisogno di arte, a maggior ragione in un momento come questo. Ci permette di gioire grazie alla bellezza e alla forza del prodotto artistico, e di elevarci a livello emotivo in una dimensione più piacevole. Durante i vari lockdown le persone hanno messo quale chilo, cercando di compensare i vuoti dovuti all’isolamento. L’arte ha lo stesso effetto, ma non fa ingrassare» commenta la curatrice Patrizia Tigossi. Un invito, quindi, non solo all’evento del 6, ma anche a non essere reticenti nei confronti della cultura: non ingrassa, non provoca reazioni allergiche o effetti collaterali se non una possibile dipendenza che sicuramente renderà la vita più interessante e piacevole, perché, come dice Patrizia «l’arte cura l’anima».

Maria Ducoli

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