Dopo di noi,,,,,,,,, dare sicurezza al disabile

Uno tra i grandi problemi dei genitori di un disabile  sta nel momento in cui la morte chiama a se uno o entrambi i genitori oppure la famiglia non riesce a gestire in figlio invalido. La domanda più frequente è “cosa sarà mio figlio dopo di me?  E, inoltre, bisogna prevedere accorgimenti che portino ad un distacco non traumatico e assicurare uno spiraglio di vita in qualcosa che sia diverso dal carcere La Giunta di Regione Lombardia, ha dato il via libera al Piano attuativo e al Programma operativo regionale  ‘Dopo di noi‘ per la realizzazione degli interventi a favore di persone con disabilità grave prive del sostegno familiare.

Le risorse stanziate ammontano complessivamente a 14.494 milioni di euro, erogate tramite le Agenzie di Tutela della Salute e ripartite agli Ambiti secondo le seguenti modalità: 12.107.510 euro in base alla popolazione residente nella fascia d’età 18/64 anni; 2.386.500 euro sulla base del numero di progetti di coabitazione già avviati e in esercizio, secondo i dati acquisiti dai flussi informativi pervenuti da ciascuna Ats.

“L’obiettivo – ha spiegato l’assessore   Alessandra Locatelli– è quello di migliorare la qualità di vita delle persone con disabilità, finanziando interventi per sviluppare percorsi di vita rivolti all’autonomia” Sull’alto Sebino, grazie al lavoro messo in campo da Oltre Noi, un gruppo di disabili ha già sperimentato momenti di distacco dalla famiglia anticipando, autonomamente, quello che è previsto all’interno. In genitori dei disabili chiedono alle 10 Amministrazioni si attivino per  fare in modo   di garantire  i servizi di assistenza   e garantire al territorio, così come succede in altri bacini come Darfo Boario, Breno, Edolo di poter    disporre di un immobile libero da barriere  da trasformare nella casa dei disabili

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