braian morandi

Dolore a Paratico per la morte di Brian Morandi

Brian (sic) Morandi, di 19 anni, nato in Bulgaria ma da anni residente a Paratico, è morto poco dopo le 6.30 di martedì 27 marzo in un incidente stradale mentre era al volante della sua Lancia Y finita prima contro un furgone e poi contro il muro della galleria Iseo sulla SP 11, il tunnel che collega località Bersaglio con Iseo.

Il giovane era in viaggio da Iseo verso Paratico e stava percorrendo la galleria Iseo, quando, per cause ancora da accertare, ha perso il controllo della vettura che ha invaso la corsia opposta proprio mentre sopraggiungeva un furgone Ducato di un venditore ambulante di Iseo di 30 anni che si stava recando a un mercato, che nonostante l’impatto è uscito dall’abitacolo del suo furgone con ferite non gravi: è stato ricoverato in codice giallo al Civile di Brescia. Dopo il primo impatto l’utilitaria è stata sbalzata contro il muro del tunnel dove ha impattato con violenza. Alcuni automobilisti di passaggio hanno subito lanciato e sul posto sono giunti i sanitari del 118 con l’ambulanza da terra del 118 dei volontari ANA di Sale Marasino e l’automedica, i cui sanitari hanno operato a lungo per cercare di rianimare il ragazzo: purtroppo le ferite riportate nello schianto si sono rivelate troppo gravi. Brian era praticamente morto sul colpo. Il ragazzo stava tornando a casa dal lavoro e aveva finito da poco il turno di notte: lavorava come operaio in un’azienda metalmeccanica bresciana da meno di dieci giorni. Si era diplomato all’istituto alberghiero di Clusane e per qualche mese aveva fatto pratica in una pasticceria-panetteria di Capriolo. Per anni Brian è stato chierichetto a Paratico e partecipava con alle iniziative della parrocchia e era anche fra i membri più attivi dell’associazione giovanile Cirtikal, formata con il sostegno del Comune per coinvolgere le nuove generazioni in progetti di valenza educativa. Era stato adottato dai genitori di Paratico quando aveva due anni: con la famiglia viveva a Paratico in via Malighetti. Lascia la mamma Loretta e il papà Roberto.

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