Discarica abusiva in un’azienda di Cerete

Denunciati due imprenditori di Darfo Boario Terme per stoccaggio abusivo di rifiuti speciali nella sede operativa della ditta di materiali ferrosi a Cerete in Val Borlezza.

Forestali, carabinieri e tecnici dell’Ats martedì 8 novembre, durante un normale controllo per verificare le condizioni di sicurezza e di salute sui luoghi di lavoro, nonché la posizione lavorativa di operai extracomunitari, hanno scoperto a Cerete una discarica abusiva in un’azienda. La ditta opera nel settore delle sabbiature e della verniciatura di materiali ferrosi, ha sede legale a Darfo Boario Terme e unità produttiva a Cerete.

In una parte del capannone erano stoccati 230 m³ di rifiuti su un’area di 180 mq tra bidoni in metallo e contenitori in plastica con residui di vernici liquide e in polvere, diluenti e solventi, filtri di aspirazione utilizzati nel ciclo di lavorazione aziendale e cumuli di polvere industriale, tutti miscelati e depositati da diverso tempo e con modalità di gestione non conforme nei riguardi della sicurezza sui luoghi di lavoro e con pericolo di dispersione nell’ambiente.

Gli uomini della Forestale di Vilminore hanno anche accertato l’assenza di documentazione comprovante la regolare gestione dei rifiuti con i registri di carico e scarico, formulari di trasporto e destinazione, modello unico di dichiarazione ambientale, schede tecniche e di sicurezza dei prodotti e soprattutto l’assenza di documentazione relativa allo smaltimento di solventi usati per il ciclo di lavorazione.

Le indagini proseguono per stabilire la destinazione dei rifiuti non tracciati. Due persone di 46 e 44 anni sono state denunciate a piede libero per gestione irregolare di rifiuti speciali e pericolosi in stato di abbandono, deposito incontrollato, miscelazioni dei rifiuti vietate dalle norme, stoccaggio non autorizzato sia dentro che fuori del capannone, situazione che ha creato grave pregiudizio per la salute e la sicurezza ambientale, tale da assumere le caratteristiche di una vera e propria discarica illegale. Ora la ditta dovrà procedere urgentemente alla bonifica dell’area.

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