Tilotta

Difficile il riconoscimento del cadavere ritrovato nel lago d’Iseo

Non ha ancora un nome ed un cognome il cadavere rinvenuto nella Ford Fiesta di Rosario Tilotta che è stata recuperata ad una profondità di ottanta metri, a Tavernola Bergamasca, nelle acque del lago d’Iseo. C’è chi sostiene che non si possa risalire all’identità del corpo ritrovato. Gli esperti dell’istituto Labanof di Milano, guidati dall’anatomopatologa Cristina Cattaneo, sostengono di non avere mai lavorato su una salma in quelle condizioni: dopo 15 anni nelle acque sebine il corpo si è solidificato, probabilmente a causa del freddo e dei sali minerali presenti. L’esame autoptico è risultato essere piuttosto complesso, si sono dovute utilizzare infatti delle apposite seghe al posto del bisturi, vista la durezza dei tessuti. Un lavoro autoptico complesso più del previsto che sarà eseguito in varie fasi, dunque per i risultati ci vorrà molto tempo.

Condividi:

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su pinterest
Condividi su telegram
Condividi su whatsapp

Ultimi Articoli