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Il giudice nell’udienza preliminare del Tribunale di Brescia ha deciso di rinviare a giudizio il 12 settembre 2017 un 45enne di Castelmella accusato di essere uno stalker con atti persecutori verso una 50enne di Sonico che aveva conosciuto attraverso Facebook e poi conosciuta di persona fino al fidanzamento.

Ma quando la donna ha deciso di interrompere il rapporto, l’uomo ha iniziato a perseguitarla arrivando a veri e propri atti di violenza. La donna per oltre un anno avrebbe ricevuto e registrato 400 telefonate al giorno, tutte intimidatorie e cariche di minacce. A questi sono seguiti anche appostamenti sotto casa, con le urla e le imprecazioni, tanto da costringere la donna a cambiare spesso abitazione. Poi il 45enne ha postato sui social network alcune foto intime della 50enne con tanto di numero di cellulare allegato. Quindi la sua vittima è stata costretta anche a cambiare utenza dopo aver ricevuto numerose proposte sessuali. Gli atti persecutori hanno coinvolto anche la figlia della 50enne. Nel giugno del 2016 la donna era stata costretta a restare in casa senza poter uscire, per la paura della presenza dell’uomo e l’episodio si è configurato come sequestro di persona. Dapprima lo stalker era stato ammonito con divieto di avvicinarsi alla 50enne. Durante le indagini è emerso che il 45enne di Castelmella aveva avuto atteggiamenti e comportamenti analoghi verso altre nove donne in precedenza e fosse conosciuto alle forze dell’ordine dal 1995. A settembre a Brescia ci sarà il dibattimento al processo.