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A partire dal 1 novembre 2018 tutti gli immobili oggetto di affittanze turistiche, pubblicizzati o commercializzati attraverso materiale cartaceo o infotelematico, dovranno essere accompagnati dal codice identificativo di riferimento

Il Tar ha respinto la richiesta di sospensiva contenuta in un ricorso avverso la delibera della Giunta regionale del 28 giugno 2018 che prevede la disciplina del Codice identificativo di riferimento (CIR) per le case ed appartamenti per vacanza, compresi gli alloggi o porzioni degli stessi dati in locazione per finalità turistiche . “Esprimo la mia soddisfazione per la decisione – ha commentato l’assessore regionale al Turismo, Marketing territoriale e Moda, Lara Magoni – sia perché è confermata la bontà dell’operato di Regione Lombardia sia perché può consolidarsi quel percorso di trasparenza e tutela del mercato delle locazioni a finalità turistica, mercato divenuto così rilevante negli ultimi anni. Va anche precisato che sulla questione è in Corte Costituzionale il giudizio di legittimità promosso dal Governo e per la quale è già fissata udienza di decisione per il marzo prossimo”.