Cosimo Balsamo

Cosimo Balsamo voleva vendicarsi

Chi sono i protagonisti di questa terribile vicenda che ha portato un incubo da far west nella industriosa terra bresciana dalla mattinata al pomeriggio di mercoledi 4 aprile?

Cosimo Balsamo era nato a Brindisi l’11 aprile del 1956, avrebbe quindi compiuto 62 anni la prossima settimana. Viveva in una lussuosa villa con piscina a Roncadelle della quale, per via di una confisca giudiziaria, non poteva più disporre pur continuando a viverci. Per un furto di un camion nel 2016 era da pochi mesi uscito dal carcere. Giampietro Pellizzari aveva 78 anni e da sempre era imprenditore attivo nel commercio dei metalli ferrosi. In passato aveva avuto anch’egli problemi con la giustizia, legati ad un vicenda che vedeva coinvolto anche Balsamo. Giampietro Alberti, 75 anni, è proprietario della Sga, azienda attiva nel commercio di veicoli industriali. James Nolli aveva 61 anni ed in passato era stato raggiunto dall’inchiesta di Polstrada e Guardia di Finanza che nel 2007 aveva portato al suo arresto e a quello dello stesso Balsamo. Per quell’inchiesta scontò una pena di 4 anni e 4 mesi di reclusione. La drammatica ricostruzione del primo delitto, avvenuto a Flero, è fatta da racconto di Giampietro Strada, nipote e socio di Alberti, il 75enne ferito all’interno della Sga (operato alla Poliambulanza di Berscia ne avrà per 90 giorni): racconta che Balsamo attorno alle 10.00 di ieri mattina aveva suonato ripetutamente al cancello, anche alzando la voce, ma non gli era stato aperto perché noto come “piantagrane”:Cosimo avrebbe sparato, in terra, in mezzo ai piedi di Gianpietro Strada, puntandogli una pistola in faccia e intimandogli di chiamare Elio Pellizzari. Ma non gli avrebbe aperto: Cosimo avrebbe dunque scavalcato la recinzione e con un fucile a pompa avrebbe minacciato i presenti: ai fianchi portava una cartucciera con munizioni calibro 12. Infilate nelle cintura aveva almeno altre due pistole. Nel frattempo, Strada ha dovuto chiamare al telefono Pellizzari dicendogli di venire subito in azienda: quando questi è giunto alla Sga di Flero gli è stato aperto il cancello. Poi Cosimo lo ha fatto entrare, lo ha fatto sedere su una sedia. Lo avrebbe minacciato, e davanti al rifiuto di telefonare a James Nolli di Carpaneda di Viobarno, che lo stesso Balsamo ucciderà di lì a poco, gli ha sparato in testa. Elio è morto, mentre lo zio di Strada, Gianpietro Alberti, è stato preso a un polpaccio. La ricostruzione dei fatti è ora all’attento vaglio degli inquirenti.

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