Consegna del premio Quarenghi a Mario Ireneo. Sturla, il medico “giramondo” di pugili e ciclisti

Sturla: “Se negli occhi degli amici si può trovare la propria anima, questa sera pare di essere nella sala degli specchi della Reggia di Versailles”. Salvi: “Mario Sturla e Angiolino Quarenghi hanno un aspetto in comune: visitavano l’atleta d’alto livello, giovani e persone anziane con la stessa passione. È una virtù che pochi hanno. Il premio Quarenghi porta con sé anche questo valore emotivo”. San Pellegrino Terme (BG), 18 settembre 2020 – Nell’elegante cornice del ristorante Bigio a San Pellegrino Terme è andata in scena l’annuale consegna del Premio Angiolino Quarenghi, una scultura dell’artista Elia Ajolfi, al medico sportivo Mario Ireneo Sturla, da decenni riferimento per ciclisti e pugili.

La serata di premiazione promossa dal Comitato Quarenghi, e che ricorda la figura sampellegrinese del dottor Angelo Quarenghi medico della grande Inter guidata da Helenio Herrera, ha visto la collaborazione di Coni e Panathlon Club Bergamo e la presenza di grandi campioni e numerose personalità del mondo sportivo. “Ringrazio il Comitato Quarenghi perché, da anni, rende possibili queste belle serate – esordisce il padrone di casa e presidente del Comitato Coppa Quarenghi, Gianpietro Salvi – . Siamo davvero felici per i campioni presenti: hanno vinto talmente tante medaglie che se le mettessimo insieme – scherza Salvi – la bacheca crollerebbe. Li ringrazio per le emozioni che ci hanno dato in questi anni. Mario Sturla e Angiolino Quarenghi hanno un aspetto in comune: visitavano l’atleta d’alto livello, giovani e persone anziane con la stessa passione. È una virtù che pochi hanno. Il premio Quarenghi porta con sé anche questo valore emotivo”.

“È sempre un piacere essere qui per ricordare una persona speciale come Angiolino Quarenghi – aggiunge Gianluigi Stanga, presidente del Panathlon Club Bergamo – È uno dei premi ai quali
crediamo maggiormente”. “È sempre un’emozione essere ospite a questo premio – dichiara Lara Magoni, assessore al Turismo di Regione Lombardia – . Un evento importante per tutto il territorio. I medici sportivi hanno un quid in più. Per noi (Lara Magoni è stata una sciatrice alpina, medaglia d’argento Slalom speciale ai Mondiali di Sestriere 1997 ndr), il medico sportivo rappresenta molto in un percorso che ci porta ad essere campioni, a qualsiasi livello”.

“È bellissimo essere qua per ricordare il dottor Angiolino Quarenghi – sottolinea Oreste Perri, presidente del Coni Lombardia – personaggio di riferimento per lo sport. Questa sera ho rivisto tanti amici di discipline sportive diverse. Il premiato, dottor Sturla, è un medico davvero straordinario, soprattutto per l’umanità e l’umiltà che dimostra nel suo lavoro. Una persona che sa trattare con gli atleti, sa essere un amico”. “È un onore ospitare iniziativa di questo tipo – spiega Vittorio Milesi, sindaco di San Pellegrino Terme –. Ricordiamo una figura importante per la nostra cittadina. Se il dottor Quarenghi fosse ancora qua, oggi, probabilmente chiederebbe maggiore responsabilità collettiva e farebbe scelte, in questo momento delicato, non solo limitate al presente ma per le generazioni future. Questo ci ha insegnato il dottor Angiolino Quarenghi, grande medico e sportivo appassionato, e persona che aveva a cuore la comunità di San Pellegrino Terme”.

Fra una portata e l’altra, e nel rispetto delle regole anti-Covid, la serata ha dato la possibilità all’oratore dottor Sturla di raccontare la sua brillante carriera di medico sportivo “giramondo” e
presentare i suoi numerosi atleti, alcuni dei quali presenti in sala, dai grandi campioni del ciclismo come Luca Colombo, il “gentiluomo Gianni Bugno, il ciclista più completo degli ultimi 30 anni”,
Evgenij Berzin, che Sturla definisce “strano, cervellotico, un uomo che ha studiato”, “il campione di poche parole” Ivan Gotti, Emanuele Bombini e i pugili Andrea Sarritzu, Enzo Gigliotti, Stefania
Bianchini, Massimo Bugada, i compianti Giovanni Parisi – “il figlio che non ho mai avuto”, ricorda un emozionato Sturla –, e Angelo Rottoli. Da uomo poliedrico quale è, tanti anche i giornalisti e fotografi che lo hanno accompagnato nel suo percorso professionale e di vita, presenti alla sua premiazione, come Fabio Bozzani e Giuliano Orlando. “Se negli occhi degli amici si può trovare la propria anima, questa sera pare essere nella sala degli specchi della Reggia di Versailles”, dichiara Sturla alla consegna del premio.

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