Consapevolezza nell’esercizio fisico

Con il concetto di immagine corporea intendiamo l’immagine e l’apparenza del corpo che formiamo all’interno della nostra mente, nonchè il modo in cui il nostro corpo ci appare.
Con l’espressione consapevolezza corporea invece, si intende uno stato di coscienza e percezione dei propri movimenti, e il suo raggiungimento è legato all’ascolto del proprio corpo.
La relazione tra movimento e percezione corporea è strettamente correlata, tant’è che maggiore è la percezione corporea in un soggetto, tanto più il soggetto stesso, sarà in grado di svolgere il movimento in maniera ottimale e con risultati maggiormente efficaci.
Percezione corporea, sensibilità profonda, propriocezione non sono che tante parole diverse per descrivere la stessa percezione sensoriale; la consapevolezza del proprio corpo, la percezione della posizione e del movimento, la presa di coscienza del tono muscolare e del cambiamento della postura, requisiti fondamentali per rendere più corretta ed efficace l’esecuzione dei movimenti.
Quante volte abbiamo visto persone allenarsi alla bike con il cellulare? Quante volte abbiamo visto persone allenarsi in sala pesi chattando? Quante volte ho ripreso una corsista perché era banalmente con la testa tra le nuvole?
Bene, proviamo a riflettere sull’attivazione muscolare. Senza entrare troppo nell’aspetto scientifico, sappiamo tutti che è il nostro sistema nervoso che ci permette di attivare la contrazione muscolare per far fronte ad un movimento, pertanto, se la concentrazione viene meno, sarà ovviamente meno “efficace” tutto il sistema di programmazione della risposta e di attivazione muscolare per far fronte all’esercizio.
Provate alla prima occasione a effettuare un “semplicissimo” piegamento sulle gambe (squat), la prima volta eseguite il movimento in maniera automatica, probabilmente come l’avete sempre eseguito…, successivamente, prima di iniziare il movimento provate ad andare “in ascolto” sui piedi e valutare:
– I piedi sono allineati con i fianchi?
– I piedi sono sulla stessa linea?
– Lo scarico del peso corporeo è uguale sia sul piede destro che sul sinistro?
– Il peso del corpo è sull’avampiede o sul tallone?
Successivamente, quando effettuate il piegamento, verificate se il movimento è iniziato spostando le ginocchia in avanti o il “sedere” dietro, controllate se le ginocchia sono rimaste in linea (o leggera spinta verso l’esterno) o sono crollate internamente.
E di nuovo…dov’è che state scaricando il peso del corpo in fase di discesa? E in risalita? E come deve concludersi l’intero esercizio?
Queste sono solo alcune delle domande che dovreste porvi ogni volta che si esegue un semplicissimo, se così si può definire, squat. Alcune? Certamente, queste sono solo la base su cui poi poter costruire le molteplici varianti per un allenamento efficace attraverso l’esecuzione di uno squat.
Ecco spiegato perché per allenarsi in maniera efficace è necessario avere istruttori competenti e soprattutto una buona se non ottima consapevolezza corporea.

www.valentinalato.it

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