Tribunale Bergamo

Condannato pastore per l’uccisione di un cane

Un pastore di 55 anni di Castione della Presolana è stato condannato a 10 mesi per aver colpito e ucciso un cane con un colpo di balestra. Secondo l’avvocata che rappresenta l’Ente Nazionale Protezione Animale (Enpa), costituita parte civile nel processo, “…la sentenza può diventare un precedente importante per troppi casi simili…”.

 

Nel febbraio 2014 nei prati della località Denzil, a Castione, il pastore aveva colpito con un colpo di balestra un cane di 10 anni, di proprietà di una vicina di malga, e per questo il Giudice Massimiliano Magliacane lo ha condannato per uccisione di animali per crudeltà e senza necessità e per porto d’armi improprie, cioè la balestra, che l’uomo deteneva per uso sportivo: 10 mesi senza sospensione condizionale, 3 mila euro di risarcimento alla proprietaria del cane e 500 euro all’Enpa. Il pastore era stato denunciato dalla Forestale di Clusone dopo che gli esami all’Istituto zooprofilattico di Bergamo avevano confermato la compatibilità del dardo della balestra ritrovata a casa dell’uomo con le ferite mortali sul corpo del cane. Secondo l’accusa, l’uccisione del cane è uno dei tanti episodi di discussioni e controversie tra il pastore e la vicina di malga. La difesa del pastore ha sempre contestato il movente: l’uomo aveva colpito due cani randagi, uno dei quali aveva appena ucciso un agnellino neonato e stava aggredendo la madre e lui stesso e ha annunciato il ricorso in appello.

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