Cementificio

Comune di Tavernola contro il CSS nel cementificio

Assemblea pubblica a Tavernola convocata per il 13 dicembre nella sala consiliare, dopo la decisione del settore ambiente della Provincia di autorizzare nel cementificio della Cementir Sacci un programma di monitoraggio di utilizzo di Css (Combustibile solido secondario) derivato dalla frazione secca dei combustibili solidi urbani, declassato da rifiuto a combustibile con un decreto del 2013.

Il cementificio, sessanta giorni prima di avviare al sperimentazione, dovrà presentare un’apposita documentazione e dunque per due mesi almeno non può impiegare il materiale CSS. La data dell’assemblea comunicata dal sindaco Filippo Colosio a margine del Consiglio comunale sabato 2 dicembre è stata fissata in tempi brevi per trovare soluzioni idonee prima dell’avviso della sperimentazione stessa. L’impiego di combustibili alternativi nel cementificio è presente dalla metà degli anni ’90, quando Adriasebina Cementi di Federico Milesi, proprietaria dello stabilimento, aveva chiesto di utilizzare il bitoil, richiesta che ritirò il giorno prima che venisse dibattuta in consiglio di fronte alla netta opposizione della Provincia di Bergamo. Al termine del Consiglio comunale di sabato, il sindaco Colosio ha preannunciato che in assemblea proporrà di effettuare un referendum sul cementificio. C’è ppi un’altra quiestione di estrema delicatezza sul piano societario e burocratico: infatti il 2 gennaio 2018 Cemnetir-Sazzi passerà alla HeidelbergCement Group, società ormai solidamente in mano alla capofila tedesca.

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