Foto rifiuti

Brescia paragonata alla terra dei fuochi

Il Procuratore aggiunto di Brescia, Sandro Raimondi, nell’audizione alla Commissione bicamerale d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti, ha paragonato Brescia alla terra dei fuochi.

Raimondi ha parlato delle ultime inchieste che hanno coinvolto anche multiutility del Nord Italia, compresa A2A, e ha lanciato l’allarme: «Abbiamo capito che c’è stata un’inversione di rotta, nel senso che dal Sud al Nord viene effettuata attività di illecito trattamento e commercio, che ha fatto divenire Brescia e le zone limitrofe una nuova terra dei fuochi». Il procuratore aggiunto ha poi spiegato: «I rapporti con alcune pubbliche amministrazioni sono abbastanza inquietanti, nel senso che certi amministratori sono vicini a questi signori dei rifiuti». Ora la Commissione valuterà le dichiarazioni del dottor Raimondi e non si esclude che possa partire un’ispezione ad ampio raggio proprio nella zone toccate dalla relazione del Procuratore. Già nel 2015 la Commissione bicamerale d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti aveva effettuato un ampio giro di ispezione a Brescia e dintorni, toccando il sito della Caffaro e di Forno d’Allione.

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