porto Geniva

Autista di Carpenedolo muore schiacciato a Genova

Eugenio Fata, camionista 60enne di una ditta di Carpenedolo, è morto a Genova dopo il ricovero in ospedale a causa delle ferite riportate nell’incidente che si è verificato nel tardo pomeriggio di lunedì 26 marzo nel porto del capoluogo ligure.

Stando alle prime ricostruzioni, l’uomo era appena arrivato al porto di Genova, al termine di un viaggio da Carpenedolo: era sceso dal suo camion, per chiedere informazioni, quando è stato travolto da un altro mezzo pesante che stava facendo manovra. Immediata la chiamata ai soccorsi, con l’auto medica inviata dal 118 che gli aveva prestato le prime cure in attesa dell’arrivo dell’elisoccorso. Poi il trasporto d’urgenza all’ospedale San Martino, ma a nulla sono valsi i disperati tentativi dei medici per salvarlo: le gravi ferite riportate nell’incidente avevano ormai compromesso gli organi vitali del 60enne. Eugenio Fata era originario di Cosenza, ma residente da molti anni a Solferino nel Basso Garda; lavorava per l’azienda Monteverdi di Carpenedolo. Lascia la moglie e una figlia. L’autista del mezzo che lo ha travolto è indagato per omicidio colposo: la Polizia e Capitaneria di Porto sono incaricati delle indagini, e spetta a loro il compito di ricostruire cosa sia esattamente accaduto. In seguito al tragico incidente, i sindacati hanno chiesto e ottenuto la sospensione di tutte le operazioni all’interno del terminal: portuali e autotrasportatori hanno proclamato uno sciopero dalla mezzanotte di lunedì fino alla mezzanotte di martedì 27 marzo, bloccando tutti gli accessi al porto.

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