auschwitz andata e ritorno

“Auschwitz andata e ritorno”, a Gandino per non dimenticare

Riannodare i fili della storia e della memoria, per non dimenticare la più immane tragedia del nostro tempo. Vengono proposte venerdì 20 gennaio 2023 alle ore 20.45 nell’Auditorium della Biblioteca Comunale Brignone di Gandino le “letture da un universo parallelo” che l’attrice Barbara Pizzetti dedica alla Giornata della Memoria.
“Auschwitz, andata e ritorno” (questo il titolo della serata organizzata dalla Commissione Cultura del Comune di Gandino in collaborazione con la Pro Loco) vuole essere un momento di riflessione, nel quale l’efficacia delle parole (così come la musica ed il canto affidati al fisarmonicista Andrea Bettini) possa in qualche modo raccontare l’inconcepibile ferocia della Shoah. 
La serata è destinata a proporre opere a volte poco note, ma anche documenti ufficiali che nei loro testi mostrano la cinica pianificazione del regime nazista. Ecco allora le leggi di Norimberga del 1935 per “la protezione del sangue e dell’onore tedesco” affiancate al “sacchetto di biglie” della famiglia Joffo nella Parigi occupata. Pizzetti e Bettini proporranno stralci anche da “L’isola in via degli Uccelli” di Uri Orley, “Il Ghetto di Varsavia” di Mary Berg, “Se questo è un uomo” di Primo Levi, “Essere senza destino” di Imre Kertesz, “Lasciami andare, madre” di Helga Schneider, “Come pietre nel fiume” di Ursula Hegi.
La proposta del Comune di Gandino è fortemente legata alla storia vissuta in prima persona dalla comunità locale, che negli anni ’40 salvò decine di ebrei nascondendo intere famiglie nelle soffitte e nelle cascine in quota. Alla follia della guerra i Gandinesi ebbero la forza di anteporre il cuore e la solidarietà, a rischio della loro stessa vita. Una rete incredibile (e tuttora non del tutto nota) che nel 2004 ha avuto un primo riconoscimento ufficiale. Il 9 agosto di quell’anno lo Stato d’Israele riconobbe infatti il titolo di “Giusti tra le nazioni” ai gandinesi Bortolo e Battistina Ongaro, Vincenzo Rudelli (primo sindaco di Gandino nel dopoguerra) Giovanni Servalli, Francesco Lorenzo e Maria Chiara Carnazzi Nodari. Addirittura è aperta un’istanza della signora Marina Loewi (scomparsa nel 2017) per riconoscere il titolo di “Giusto tra le Nazioni” al paese di Gandino. Salvata a Gandino, nascosta nel locale convento delle Orsoline, fu anche Elisabetta Ghelfenbein, moglie ebrea di Ferruccio Galmozzi, primo sindaco di Bergamo dopo la Liberazione.
Gandino ricorderà la Giornata della Memoria anche mercoledì 25 gennaio, con la proiezione gratuita (ore 20.45 Cinema Teatro Loverini) del film “Anna Frank e il diario segreto” diretto da Ari Folman, con Emily Carey, uscito nelle sale lo scorso settembre. L’iniziativa rientra nell’ambito del secondo ciclo di proiezioni del Cineforum della Val Gandino.

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