Arresti a Esine, Pisogne e Angolo Terme

Tre arresti per vari reati in tre distinte operazioni da parte dei Carabinieri di Esine, Pisogne e Darfo.

Nella mattinata del 15 settembre i Carabinieri della Stazione di Esine, nel corso di un servizio finalizzato alla repressione dei reati in materia di stupefacenti, hanno arrestato un italiano 42enne, pregiudicato, residente a Esine, per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Nel corso di perquisizione domiciliare veniva trovato in possesso di 302 grammi di sostanza stupefacente del tipo “hashish” suddiviso in due panetti e di un bilancino elettronico di precisione. Lo stupefacente e la somma di denaro sono stati sequestrati. L’Autorità Giudiziaria ha convalidato l’arresto, disponendo la misura degli arresti domiciliari. Il processo è stato rinviato al 14 ottobre per termini della difesa. Nel pomeriggio del 15 settembre i Carabinieri della Stazione di Pisogne hanno arrestato un italiano di 48 anni, pluripregiudicato, residente a Pisogne, in esecuzione ad un provvedimento di pene concorrenti nei confronti di persona condannata per reati di associazione a delinquere, sostituzione di persona, appropriazione indebita, ricettazione e altro, emesso dalla Procura della Repubblica presso il tribunale di Palmi. E’ stato quindi tradotto in carcere a Brescia dove dovrà scontare la pena di 4 anni e 5 mesi di reclusione. Nella nottata del 16 settembre i Carabinieri della Stazione di Darfo Boario Terme, nel corso di un servizio finalizzato alla repressione dei reati in materia di stupefacenti, hanno arrestato ad Angolo terme una italiana di 29 anni, pregiudicata, residente ad Angolo Terme, per il reato di coltivazione e detenzione di sostanze stupefacenti.: all’interno di un appezzamento di terreno adibito a pascolo di ovini, di sua proprietà, coltivava 3 piante di “cannabis indica”, risultate del peso di gr.720 dopo l’esfoliazione, mature con infiorescenza e pronte per la raccolta. Le piante sono state sequestrate. L’Autorità Giudiziaria ha convalidato l’arresto, disponendo la misura dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria. Il processo è stato rinviato al 14 ottobre per termini della difesa.

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