carabinieri arresto ev

Arrestato a Concesio rapinatore ed il suo complice

Un imprenditore di 61 anni di Concesio è stato vittima di una rapina mentre stava andando a lavorare: si è trovato di fronte un uomo armato di pistola, carica e pronta all’uso, mentre apriva la porta basculante del garage della sua abitazione di Concesio.

Un pericolosissimo faccia a faccia: “Dammi l’auto e i soldi” l’ha minacciato l’intruso. La vittima non ha ceduto, ha provato a resistere ed è nata una colluttazione. Nessuno sparo, per fortuna, nonostante la pistola avesse un colpo pronto in canna: il rapinatore ha colpito l’uomo alla testa con il calcio dell’arma e poi è fuggito, ma senza bottino. Attimi concitati e urla, quelle dell’imprenditore, che hanno attirato l’attenzione di un vicino di casa: si è affacciato alla finestra e anche lui è stato minacciato dal rapinatore: “Se gridi, sparo”. Scavalcata la recinzione dell’abitazione, il malintenzionato che si poi è scoperto essere una guardia giurata, si è messo a correre in strada, sempre tenendo la pistola in pungo. Lì lo hanno notato e fermato i carabinieri del Radiomobile di Gardone Val Trompia, impegnati in un controllo di routine del territorio. I militari hanno intimato l’Alt e convinto l’uomo a gettare l’arma a terra, evitando conseguenze ben più gravi. Immediato il fermo del rapinatore che è stato portato in caserma dov’è stato identificato: si tratta di una guardia giurata dell’agenzia Civis, di 32 anni, originario di Castiglione delle Stiviere ma di casa nel Bresciano, finito in carcere insieme al complice. Infatti, ad attenderlo a bordo di un’auto fuori dall’abitazione dell’imprenditore di Concesio c’era un 41enne pluripregiudicato. I carabinieri lo hanno rintracciato a casa dei genitori: fuggito alla vista dei militari, era rincasato ed era andato a dormire, come se nulla fosse. Anche per lui si sono aperte le porte del carcere. L’imprenditore è finito in ospedale: ha riportato un trauma cranico e ne avrà per 10 giorni. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, i due si erano informati sul conto della vittima: sapevano che nel garage era custodita un’Audi Q8 uscita dalla concessionaria solo pochi giorni prima. All’interno di un borsone trovato nell’auto del complice, una Fiat Bravo, sono stati scovati altri vestiti, un coltello a serramanico, delle fascette nere, e un rotolo di nastro adesivo.

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