alternanza scuola lavoro

Alternanza scuola-lavoro inefficiente: ci rimettono gli studenti

Un’altra azione del Blocco Studentesco per denunciare e contrastare l’alternanza scuola lavoro.

Dopo i cortei ed i blitz del 13 ottobre scorso, proseguiti con i sit-in su tutto il territorio italiano del 26 gennaio, i ragazzi del fulmine cerchiamo sono scesi in piazza ancora una volta in varie città lombarde, con striscioni e megafoni, per far sentire la voce degli studenti stanchi dello sfruttamento senza fine didattico offerto dalla ‘buona scuola’ dello scorso governo.
“Mansioni non correlate al campo di studi, multinazionali straniere come strumenti formativi – esordisce la nota del Blocco Studentesco – sono strumenti inutili e a volte dannosi per l’educazione degli studenti.”
“L’alternanza scuola lavoro dovrebbe permettere un’integrazione tra la formazione scolastica dello studente – prosegue la nota del BS – e il suo accessi al mondo del lavoro, non deve rimanere un ibrido tra manodopera gratuita e globalizzazione.”

“Bisogna interrompere al più presto questo esperimento – conclude il Blocco Studentesco – che ha come unico ‘pregio’ spingere i ragazzi in futuro ad accettare mansioni sottopagate e lontane da ciò che hanno studiato. Il progetto va ripensato radicalmente, mettendo in comunicazione piccole e medie imprese, non più multinazionali, con i vari istituti, per preparare realmente le future generazioni al mondo del lavoro”.

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