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Aeroporto Orio, sciopero dei controllori di volo «Oggi come 10 anni fa»

Sulla torre di controllo dell’aeroporto di Orio al Serio si alternano 25 controllori di volo, oggi come 10 anni fa. La differenza è però sotto gli occhi di tutti: in questo lasso di tempo, il traffico del Caravaggio è almeno raddoppiato. I controllori di volo dello scalo bergamasco aderenti alle categorie dei trasporti di CGIL, CISL, UGL ed UNICA hanno deciso di indire uno sciopero lunedì̀ 19 marzo, per protestare contro i mancati adeguamenti della pianta organica.

In servizio, infatti oltre ai 25 operatori addetti al controllo del traffico aereo, ci sono anche 8 osservatori meteorologici e 3 amministrativi. “Per adeguare la fornitura dei servizi all’attuale mole di traffico aeroportuale, e per consentire inoltre l’adattamento a tutti gli istituti contrattuali previsti, servirebbero almeno altri 10 Controllori del Traffico Aereo,– dicono dalla FIT CISL Bergamo – Per non parlare inoltre del comparto meteorologico e della struttura organizzativa che rivestono con il tempo e con il traffico record gestiti dal personale nel nostro aeroporto una importanza sempre maggiore. Negli ultimi anni invece, abbiamo assistito ad uno strano fenomeno per cui all’aumento del traffico ha corrisposto una diminuzione di personale, che genera continue problematiche anche per la semplice sostituzione per la malattia”.

“Si fa realmente fatica – continuano dalla Fit – a credere che Enav non tenga nella dovuta considerazione un aeroporto come quello di Orio, che ormai da molti anni è stabilmente fra i primi cinque aeroporti d’Italia e che continua a fornire crescite del numero dei voli elevatissime”.“Quello che chiediamo con la forza di questo sciopero che vedrà la partecipazione massiccia di tutti i lavoratori – conclude la nota della segreteria dei trasporti CISL orobica –, è che Enav adegui la sua struttura locale, sia in termini di personale che di adeguamento della parte tecnologica,per far fronte alla continua evoluzione del nostro scalo ed alle sfide che ci aspettano nel futuro”.


 

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