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A processo il pensionato piromane di Clusone

Il pensionato di 73 anni di Clusone che era agli arresti domiciliari in attesa del processo con l’accusa di essere il piromane del ponte del Costone, arriverà all’udienza preliminare, davanti alla GIP Ilaria Sanesi, mercoledì 19 luglio.

L’anziano arriverà in Tribunale direttamente dalle carceri di via Gleno dove si trova da qualche settimana per aver violato l’obbligo di dimora nel comune di residenza che gli era stato prescritto dal giudice con la concessione dei domiciliari. Qualche settimana fa l’anziano era stato denunciato da un carabiniere in borghese che lo aveva sorpreso a Ponte Nossa. Il pensionato aveva negato lo sconfinamento, ma la segnalazione al tribunale aveva indotto il giudice a disporre l’aggravamento della misura. L’uomo era stato arrestato dai Carabinieri di Clusone a fine marzo dopo un lungo pedinamento, mentre gettava dal finestrino un innesco a Ponte Selva. Lui aveva respinto ogni addebito negando di aver gettato l’innesco, di essere proprietario di quelli trovati a casa sua. Per l’accusa l’incendio di fine marzo sarebbe solo l’ultimo episodio di una lunga serie (13 incendi, di cui sei tentati, sette appiccati) messa in atto dal dicembre 2014 all’aprile 2015. Secondo gli inquirenti, la firma del piromane sarebbe sempre la stessa, e infatti per quei 13 episodi l’anziano, ex imbianchino, è stato rinviato a giudizio a maggio 2018.

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