mangio locale bergamo

A Bergamo oltre 30mila bambini studiano l’abc del cibo

Sono più di 30mila i bambini che nell’ultimo anno in provincia di Bergamo hanno partecipato a lezioni sul ciclo produttivo del cibo e sui segreti della vita in campagna, attività che si sono svolte sia in classe sia nelle 55 fattorie didattiche presenti sul territorio provinciale.

È quanto stimano l’Assessorato Istruzione del Comune di Bergamo, Coldiretti e la SerCar Ristorazione in occasione della premiazione dell’8° edizione di “Mangio locale, penso universale”, il progetto che promuovono per le scuole primarie cittadine. La cerimonia si è tenuta questa mattina a palazzo Frizzoni, presso la Sala Consiliare del Comune di Bergamo, con la partecipazione del presidente del consiglio comunale Marzia Marchesi, dell’assessore comunale all’Istruzione Loredana Poli, del presidente di Coldiretti Bergamo Alberto Brivio e del titolare della Sercar ristorazione Marco Carrara insieme ad oltre 200 alunni in rappresentanza delle scuole che hanno aderito alla parte didattica dell’iniziativa.

Durante l’anno scolastico, “Mangio Locale, penso universale” ha permesso agli allievi di approfondire temi legati all’alimentazione, alla stagionalità, alla produzione agricola a km zero e agli aspetti culturali che ruotano attorno ad essa. Vedere come si fa il burro, cosa nasce nei campi, come si allevano gli animali, cosa cresce negli orti e molto altro ancora per capire che le mucche non sono viola, che prima di essere messo nel tetrapak il latte viene munto e che ogni frutto ha il proprio tempo.

“Il nostro obiettivo – sottolineano i promotori del progetto – è di coinvolgere i giovani in un processo educativo che contribuisca a farli diventare consumatori attenti e consapevoli. Ma vogliamo anche che imparino a conoscere il territorio dove vivono, i suoi equilibri ambientali e come nascono i prodotti del vero agroalimentare Made in Italy”.

Le varie attività di “Mangio locale, penso universale” hanno interessato trasversalmente un po’ tutte le scuole primarie di Bergamo. Quest’anno sono stati oltre cinquemila i bambini che una volta al mese nelle mense scolastiche cittadine hanno consumato i menù a base di prodotti dell’agricoltura locale e a filiera corta, mentre sono stati più di 1.000 quelli che hanno partecipato alle attività previste dal concorso collegato e che, guidati dalle insegnanti e da alcuni esperti, hanno preso parte alle attività didattiche proposte in classe, nelle fattorie didattiche e nella valle della Biodiversità dell’Orto Botanico di Bergamo.

Durante le otto edizioni di Mangio locale, penso universale” sono stati complessivamente coinvolti oltre 40.000 allievi.

Questa mattina con la piramide alimentare rivisitata in chiave km 0 e la “tavola del mondo”, si sono aggiudicate il primo premio le classi 4e della scuola primaria Scuri; con il “Verdurario” hanno vinto il secondo premio le classi 2e della scuola primaria Papa Giovanni e con un elaborato dedicato al “mondo delle api” hanno conquistato il terzo premio i bambini delle classi 2°e della scuola primaria Ghisleri.

Con tutti gli elaborati realizzati dagli alunni, nel corridoio Cardinali di palazzo Frizzoni, è stata allestita una mostra che rimarrà aperta al pubblico fino al 31 maggio compreso.

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