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Perchè donare il sangue

In Italia l’associazione che si occupa delle donazioni di sangue è l’AVIS (Associazione Volontari Italiani delSangue).

L’AVIS è nata a Milano nel lontano 1927, fondata da un medico, il dr Formentano che al capezzale di una donna partoriente, la vide morire per una grave emorragia, mentre la sua bimba nasceva e con lei nasceva l’idea di istituire dei donatori volontari del proprio sangue, che in precedenza veniva donato solo a pagamento. L’AVIS conta più di un milione di iscritti con più di 2 milioni di donazioni all’anno. Perchè è importante donare il sangue? Innanzitutto perchè il sangue è un fluido corporeo che non è possibile ottenere tramite procedimenti chimici ed è quindi insostituibile. In Italia il fabbisogno annuo è di 2.600.000 unità di sangue intero e di 800.000 litri di plasma. Come diceva Einstein: ” Il valore di una persona risiede in ciò che è capace di dare.”

Ma vediamo chi può donare il sangue.  Tutte le persone sane di età compresa tra i 18 e i 65 anni di peso non inferiore ai 50 Kg.. L’aspirante donatore viene sottoposto ad una serie di esami ematici e strumentali (Rx torace e ECG) per accertarne l’idoneità. Periodicamente il donatore viene sottoposto ad una serie di esami completi del sangue e dell’urina tesi a verificare il permanere del suon buon stato di salute. Il lavoratore dipendente che si reca  a donare il sangue, ha diritto per legge ad una giornata retribuita di riposo. (in base ad una legge approvata nel 2005).
Si distinguono principalmente 3 tipi di donazione:

Donazione di sangue intero – E’ la classica donazione di sangue e consiste nel prelievo di una quantità di sangue non superiore ai 450 cc. Il recupero completo dei globuli rossi avviene in circa 90 giorni, mentre il recupero del plasma e delle piastrine già nel giro di poche ore.

Donazione di plasma – Per questo tipo di donazione si utilizzano degli apparecchi separatori che separano il plasma dai globuli rossi e questi ultimi vengono reintrodotti nella circolazione del donatore.

Donazione di piastrine – Anche in questo caso si utilizzano apparecchi separatori e nell’organismo del donatore vengono restituiti globuli rossi, bianchi ed il plasma.

Naturalmente per la donazione e trasfusione di sangue è necessario tener conto dei vari gruppi sanguigni. Esistono 4 gruppi sanguigni: A,  B,  AB,  0. Di ognuno di questi gruppi esiste poi la variante positivo e negativo.
Il gruppo 0 è detto anche donatore universale perchè questo tipo di sangue può essere trasfuso in tutte le persone. Il gruppo AB è detto recettore universale perchè le persone che hanno tale gruppo possono ricevere sangue da tutti gli altri gruppi.
Le donazioni di sangue sono importanti non solo in caso di emergenze come è successo purtroppo in occasione del recente terremoto, ma anche per consentire un corretto svolgimento di interventi chirurgici programmati o anche per correggere importanti anemie croniche, quando l’emoglobina scende sotto i 7 g.
Ma quali sono i rischi per chi dona e riceve il sangue? Per il donatore non esistono rischi sempre che vengano rispettati gli intervalli di tempo tra una donazione e l’altra. Per i recettori di trasfusione l’unico rischio potrebbe essere la trasmissione di malattie infettive. La malattia infettiva che un tempo veniva più frequentemente trasmessa era l’epatite C che veniva definita anche epatite post trasfusionale. Oggi tale rischio è quasi nullo perchè oltre a venire controllati sistematicamente e meticolosamente i donatori, vengono controllate anche le singole sacche di sangue e derivati.

Rubrica a cura del Dott. Luca Romani (Medico di Famiglia) Direttore sanitaro dei volontari di pronto soccorso S.Maria Assunta di Pisogne

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