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38 milioni ai comuni confinanti

 

La Provincia di Brescia ha dato vita a una serie di incontri sul territorio per la presentazione dei progetti relativi ai Fondi per i Comuni di Confine.

Lunedì 2 maggio l’ultimo incontro programmato che ha visto presenti i Comuni della Valle Camonica, dopo quelli effettuati con i comuni della Valle Sabbia e dell’Alto Garda. Un plauso per il lavoro svolto è andato al Consigliere delegato ai Fondi dei Comuni di Confine e ai Rapporti con gli enti montani, Gian Piero Bressanelli e a Federico Venturini, rappresentante degli 11 comuni confinanti nel Comitato paritetico per la gestione degli FCC”, oltre che sindaco di Magasa, che hanno seguito l’evoluzione dei progetti, che nei prossimi giorni saranno definitivamente valutati e poi presentati al Comitato Paritetico. Sono circa 100 i milioni che complessivamente vengono messi in circolo attraverso i progetti afferenti al Fondo Comuni Confinanti, tra cui vi è compresa la finalizzazione di alcuni progetti della vecchia programmazione ODI: 3,5 milioni dalla Provincia di Brescia, 4 milioni da Regione Lombardia e 6 milioni dalla Provincia autonoma di Trento. 38,5 milioni sui 100 globali sono destinati alla Valle Camonica. La Provincia di Brescia, attraverso risorse proprie, ha dato un contributo importante per la realizzazione dei progetti, che devono coinvolgere non solo i comuni di confine, ma intere aree omogenee con quelle dei comuni confinanti, a partire dai “comuni contermini”. In provincia di Brescia i comuni interessati direttamente dai Fondi per i Comuni confinanti (FCC) sono: Bagolino e Idro in Valle Sabbia con i loro contermini che sono Anfo, Lavenone, Capovalle, Collio e Treviso Bresciano. In Valle Camonica i confinanti sono Breno, Ceto, Cevo, Ponte di Legno, Saviore dell’Adamello, con i contermini che sono Berzo Demo, Bienno, Braone, Capo di Ponte, Cedegolo, Cerveno, Cimbergo, Cividate Camuno, Edolo, Losine, Malegno, Niardo, Ono S. Pietro, Prestine, Sonico, Temù, Vezza d’Oglio e Vione. Nell’Alto Garda in confinanti sono Limone sul Garda, Magasa, Tremosine e Valvestino, mentre i contermini sono Tingnale e Gargnano. La Provincia di Brescia, in accordo con la Regione, ha coordinato il processo di concertazione territoriale finalizzato alla definizione della “Proposta di Programma dei progetti strategici”. Si tratta di una nuova impostazione da parte del Comitato Paritetico, orientata agli obiettivi e ai benefici concreti che ricadono sul territorio attraverso la realizzazione dei progetti. Il Presidente della provincia Pierluigi Mottinelli ha sottolineato la grande collaborazione con Ugo Parolo, rappresentante della Regione Lombardia in seno al “Comitato Paritetico per i fondi di confine che ha preso atto dei rilievi avanzati dal Presidente Mottinelli sulla ipotesi di riparto tra le cinque Province confinanti con le Province Autonome, con un equilibrio tra la Lombardia e il Veneto, ma con una evidente sperequazione tra Brescia, con 11 Comuni di confine, e Sondrio, con soli 2 Comuni. Nelle prossime settimane la Provincia di Brescia dovrà trasmettere al Comitato Paritetico per la Gestione dell’Intesa la “Proposta di Programma dei progetti strategici”, specificando gli obiettivi dei progetti, le scelte strategiche adottate, i costi e i risultati attesi, sottoscritti da tutti i Comuni confinanti e contermini e da Regione Lombardia. Entro 45 giorni dalla presentazione della Proposta il Comitato Paritetico procederà alla valutazione, alla quale potrà seguire l’approvazione o la richiesta di integrazioni o modifiche. Mottinelli ha sottolineato che la Provincia anche in questo caso ha fatto un grande lavoro che ha visto la Provincia sempre di più “Casa dei Comuni”: i progetti strategici prospettati nell’intero programma daranno nel futuro vantaggio concreti a tutte le aree montane interessate.

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