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In libreria “Yara. Autopsia di un’indagine” il saggio della criminologa e psicologa forense Roberta Bruzzone e della giornalista Laura Marinaro che getta luce su uno dei casi di cronaca che hanno tenuto e continuano a tenere l’Italia con il fiato sospeso. Le autrici ripercorrono in “presa diretta” le tappe del processo che ha rivoluzionato l’utilizzo del DNA nelle indagini per omicidio inchiodando definitivamente Massimo Giuseppe Bossetti.

Presentazione in anteprima nazionale al Salone Internazionale del Libro di Torino: giovedì 18 maggio, ore 18,15 – Sala Ambra – Padiglione 1

«Abbiamo sentito l’esigenza di raccontare un’inchiesta unica nel suo genere nella sua interezza attraverso il racconto dei vari protagonisti. È un testo che non fa sconti a nessuno e che “depura” il racconto di ciò che è realmente accaduto da tutte le speculazioni che hanno cercato di intaccare la fondatezza della condanna all’ergastolo di Massimo Giuseppe Bossetti.», dichiara Roberta Bruzzone.

«In nome del popolo italiano. La Corte d’Assise di Bergamo, visti gli articoli 533 e 535 c.p.p., dichiara Massimo Giuseppe Bossetti colpevole del delitto di cui al capo A e lo condanna alla pena dell’ergastolo…» È il 1° luglio 2015. Dalla pronuncia del verdetto di primo grado, che ha condannato all’ergastolo Massimo Giuseppe Bossetti per l’omicidio di Yara Gambirasio, parte il percorso che ha portato alla verità reale e processuale su quel delitto. Un percorso che la giornalista Laura Marinaro e la criminologa Roberta Bruzzone hanno seguito direttamente e con attenzione. In questo libro le autrici ne ripercorrono le tappe più importanti e controverse che tanto hanno sconvolto l’opinione pubblica. Attraverso un dialogo serrato, le autrici ricostruiscono tutti i passaggi di un’inchiesta unica nel suo genere che ha permesso ai giudici di esprimersi ben al di là di ogni ragionevole dubbio.

«Ho seguito le indagini e il processo puntualmente e senza alcun preconcetto. Ho raccontato il processo, in ogni suo grado, nell’unico modo in cui lo so fare, ovvero come cronista di giudiziaria. Il libro è nato proprio dall’esigenza di raccontarlo non solo dalle pagine di un giornale ma con un libro onesto intellettualmente in cui c’è solo la realtà di come è davvero andata. Niente altro.», conclude Laura Marinaro

Roberta Bruzzone è psicologa forense, criminologa investigativa ed esperta in criminalistica applicata all’analisi della scena del crimine. È docente di Criminologia, Psicologia Investigativa e Scienze Forensi presso l’Università LUM Jean Monnet di Bari. Svolge attività di consulente tecnico nell’ambito di procedimenti penali, civili e minorili. È presidente dell’Accademia Internazionale delle Scienze Forensi e docente accreditato presso gli istituti di formazione della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri.

Laura Marinaro è giornalista professionista ed esperta in cronaca nera e giudiziaria. Inviata del settimanale «Giallo», coordinatore del «Cittadino Lecco», conduce su Twitch e YouTube con Roberta Bruzzone il programma Viaggio nel Movente e su Radio Libertà il programma Gialloradioclub. È scrittrice e organizzatrice di eventi legati al crime e al giallo letterario.