Selca

Verso la soluzione positiva dell’area ex-Selca di Forno d’Allione

Il Comune di Berzo Demo, grazie ad un accordo di programma con Enti superiori, mette mano all’area ex-Selca di Forno d’Allione per la quale è giunta la manifestazione di interesse della Lucchini Rs. Entro fine maggio verranno perfezionati gli accordi.

Pare rasserenarsi l’orizzonte sul futuro dell’aera industriale della ex-Selca di Forno d’Allione, fallita nel 2010 e al centro di una serie di questioni amministrative, giuridiche e giudiziarie. Nella giornata di giovedì 4 aprile è stato compiuto un passo decisivo con l’individuazione di un soggetto industriale forte che rimetterà sul mercato produttivo l’area e creerà almeno 90 posti di lavoro. Si tratta del Gruppo Lucchini RS, proprietario tra l’altro dello stabilimento di Lovere, che nell’area, una volta bonificata e resa agibile per la ripresa produttiva, realizzerebbe una linea industriale di meccanica leggera legata all’attività principale del gruppo. Il sindaco di Berzo Demo, Gianbattista Bernardi, raccolta la manifestazione di interese da parte del Gruppo Lucchini, ora può dare via libera all’acquisizione di aree e immobili dal curatore fallimentare. Prima di ogni altrra cosa dovranno però essere eliminati i riufiuti pericolosi stoccati in gran parte all’interno dei capannoni e anche all’esterno dove sono stati messi in sicurezza; dovrà essere totalmente bonificata l’area di 28mila metri quadri al rustico su cui successivamente si potranno costruire manufatti industriali nuovi, potranno quindi essere recuperate le palazzine adiacenti alle strutture attuali, che occupano un’area di circa 1.000 metri quadrati. Bonificata l’area con tutti i carismi di legge, il Comune procederà a realizzare quindi capannoni ed edifici civili, ma anche la strada, i parcheggi, la cabina per l’energia elettrica, il collegamento ferroviario con la linea Brescia-Iseo-Edolo tangente all’area industriale. Il costo totale dell’intervento va da 20 a 24 milioni di euro che verranno erogati grazie ad un accordo di programma da sottoscrivere entro maggio con Regione, Provincia, Unione dei Comuni confinanti, Comunità Montana e Bim di Vallecamonica. Il Comune rimane proprietario degli immobili che verranno ceduti in affitto per 20 anni al prezzo di 281mila euro all’anno, riscattabili al termine del periodo con 2 milioni di euro. Il contratto con la Lucchini verrà sottoscritto entro il 31 maggio: 16 mila metri quadri saranno costruiti entro maggio 2020, gli altri 12 mila entro fine 2020. Nella trattativa generale un ruolo importante è stato quello del Presidente dell’Associazione industriale bresciana, Marco Bonometti.

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