Verona minacciata dalla piena dell’Adige: acque deviate nel lago di Garda

Per salvaguardare la città di Verona, minacciata dalla portata fortemente aumentata del fiume Adige a causa delle piogge incessanti degli ultimi giorni, nel pomeriggio di ieri la Provincia di Trento, d’accordo con la Regione Veneto, ha deciso di aprire la galleria scolmatrice   Nago-Torbole per far riversare nel lago di Garda le acque del fiume in piena    L’apertura della galleria è servita ad alleggerire la pressione su Verona, ma come prevedibile ha suscitato reazioni polemiche. In particolare la Comunità del Garda ha richiesto «l’immediata chiusura dello scolmatore per palese violazione delle norme regolamentari sancite dalla convenzione operativa Nel frattempo le piogge hanno gonfiato il Garda, monitorato con la massima attenzione. In sole 24 ore il livello del lago è aumentato di 10 centimetri (una quantità d’acqua enorme visto che un centimetro di lago corrisponde a 3,7 milioni di metri cubi), passando dai 102 di lunedì ai 112 centimetri sopra lo zero idrometrico registrati nel pomeriggio di ieri. Per gestire il livello alle 10 di lunedì il deflusso in uscita è stato aumentato da 20 a 50 metri cubi al secondo.

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