vaccinazione villongo ambulatorio

Vaccinazione contro la meningite nelle scuole del Basso Sebino

Nel Sebino non c’è carenza di vaccini e l’azione per contenere il focolaio si sta svolgendo con tempestività e capillarità. Sono questi i principali concetti ribaditi dall’assessore regionale alla Salute Giulio Gallera, dopo la chiusura del vertice convocato nel pomeriggio di domenica 5 gennaio in Prefettura a Bergamo. 

Grande attenzione sarà riservata agli studenti delle scuole superiori del Basso Sebino (che comprende 12 comuni: Parzanica, Vigolo, Tavernola bergamasca, Predore, Adrara San Rocco, Adrara San Martino, Viadanica, Sarnico, Villongo, Vigolo, Gandosso, Credaro, Foresto Sparso) che verranno raggiunti, comune per comune, nei diversi istituti scolastici, per essere sottoposti a vaccinazione; lo stesso vale per docenti e personale scolastico. Non è quindi prevista la chiusura delle scuole. Per ora la regione ha deciso di intervenire per la fascia debole, cioè gli studenti, che saranno vaccinati direttamente a Scuola, già da metà settimana. Il vertice è stato fondamentale per definire come coordinare il cordone vaccinale e il piano per far fronte ai casi di meningite verificatisi in queste settimane. Hanno partecipato al tavolo tutti i sindaci del Basso Lago e della Val Calepio, i due Ambiti territoriali più vicini alla zona interessata dai casi. Accanto ai primi cittadini del territorio c’erano il prefetto di Bergamo Elisabetta Margiacci, il Presidente della Provincia di Bergamo Gianfranco Gafforelli, il direttore di Ats Bergamo Massimo Giupponi e rappresentanti di Asst Bergamo Est. Anche negli incontri è stato ribadito che Regione Lombardia ha dato tutte le risposte: infatti, sia Ats che Regione Lombardia hanno agito con grande tempestività in questa situazione così anomala. Non è anomalo però il numero delle persone che si sono ammalate di meningite: nell’ordine ogni anno sono dai 30 ai 40 casi in Lombardia; ha destatto preocpcuazione il fatto che sono circoscritti nella stessa area geografica. Per questo motivo, coloro che correvano un rischio reale perché sono stati esposti a chi era malato, è stato subito sottoposto a profilassi antibiotica. Attualmente vengono vaccinate circa 5050 persone al giorno.

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