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Un centinaio di colpi a segno con la truffa del rilevatore

Un 54enne di Bedizzole è stato arrestato a Gambara mentre cercava di piazzare in casa di una signora l’ennesimo dispositivo “obbligatorio”, un rilevatore di fuga di gas, del costo di 300 euro (anziché 25 euro, costo reale dell’apparecchio)..

Pare che l’uomo avesse già messo a frutto un centinaio di colpi, parlando ai suoi interlocutori di presunte multe se non avessero acquistato il suo rilevatore. L’episodio di Gambara è stato il suo ultimo dopo quelli condotti in altri paesi della Bassa bresciana da diversi mesi. Così il 54enne di Bedizzole, senza un lavoro stabile e con precedenti per reati contro il patrimonio, è finito in manette. In tutti i casi in cui si è presentato ai possibili acquirenti indossava una pettorina suonando ai campanelli delle vittime e qualificandosi come presunto tecnico della Regione Lombardia. Martedì 22 gennaio, però, è stato bloccato vicino a un bar dopo la segnalazione da parte di una signora che era stata raggirata nei giorni precedenti. Grazie alla tecnica messa in atto, il truffatore potrebbe aver guadagnato fino a 30 mila euro. Aveva addirittura fondato una società uninominale per emettere fatture. Tra i raggiri certificati, si parla di una decina a Gottolengo, ma anche a Brescia, Fiesse, Isorella, Remedello, Verolanuova, Bagnolo Mella, Calcinato e Montichiari.

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