Ultima tappa a Darfo Boario per “La memoria delle pietre”

Conclude il suo viaggio nel Comune di Darfo Boario Terme Il progetto LA MEMORIA DELLE PIETRE.            Sabato 13 novembre alle ore 10.30, si terrà l’inaugurazione della decima e ultima installazione artistica permanente. Le installazioni artistiche realizzate finora sono state collocate nei comuni di Ono San Pietro, Vezza d’Oglio, Braone, Cerveno, Vione, Cevo, Lozio, Capo di Ponte e Angolo Terme La protagonista di questa nuova tappa del progetto “La memoria delle pietre” è la Pietra Simona di Darfo Boario Terme, cavata a Gorzone. L’installazione artistica permanente realizzata dagli artisti Milena Berta e Alessandro Pedretti, è composta da una scultura e da una musica ed è posizionata all’imbocco della ciclovia dell’Oglio nei pressi di Via Isola 6 sopra la foce del torrente Rovinazza. IL TEMA “La pietra che suda” è un’installazione artistica simbolica che tratta il tema della trasformazione e dello scioglimento creando un ponte con l’opera realizzata per il comune di Vezza d’Oglio nel 2018 “I giorni del Borom” dove il processo di trasformazione veniva sottolineato in 4 atti composti da sculture in marmo bianco e suono, successivamente indagato anche in “Neve di Primavera”, realizzata per il Comune di Vione nel 2019. Una metafora di fragilità, un drammatico avvertimento, un punto di riflessione, “La pietra che suda” porta con sé, in via sperimentale, il potenziale di rinnovare la prospettiva da cui ci poniamo davanti al fenomeno del cambiamento e rendere la trasformazione e le criticità immaginabili, comprensibili, vicine. Il progetto, in via parallela è stato elemento di riscoperta all’interno dei laboratori “Il riverbero delle pietre” svolt0 con le classi quarte e quinte elementari deLl’istituto Darfo 1 e le prime medie dell’istituto Darfo 2 di Darfo Boario Terme, dove gli artisti hanno indagato le caratteristiche della pietra camuna sotto gli aspetti tattili, sonori e visivi. La musica dal carattere sperimentale che accompagna l’opera (e che sarà possibile ascoltare mediante la scansione di un codice QR) è stata composta da Alessandro Pedretti partendo dai suoni della pietra, ricavati nella cava di Gorzone e dalle fasi di lavorazione della Pietra Simona in laboratorio. Successivamente sono stati rielaborati attraverso processi di live looping e sintesi granulare fino a farli diventare oggetti sonori. Gli oggetti sonori sono stati poi utilizzati come tavolozza per comporre il brano musicale

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