Tutti gli aggiornamenti per la Lombardia

In Lombardia 984 positivi, 24 decessi; «Gli over 65 stiamo il più possibile a casa»: è stato detto nella conferenza stampa online in Regione Lombardia.

Nel frattempo emergono le informazioni sulla bozza del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in merito alle nuove disposizioni sull’emergenza Covid-19 e che riguardano – secondo il documento – le province di Bergamo, Lodi, Piacenza, Cremona e nelle città di Savona e Pesaro-Urbino.
BAR, RISTORANTI, CINEMA, MUSEI E CHIESE
In bar, ristoranti, pub, negozi, cinema, musei, chiese o altri luoghi di culto, l’apertura sarà «condizionata» all’adozione di misure che evitino assembramenti di persone. Inoltre, in questi stessi luoghi, bisognerà da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare il cosiddetto «droplet», ovvero la distanza di almeno un metro tra le persone.
Nella sola Regione Lombardia e nella provincia di Piacenza saranno sospese le attività di palestre, centri sportivi, piscine, centri culturali e ricreativi. Nelle province di Bergamo, Lodi, Piacenza, Cremona è prevista anche la chiusura nelle giornate di sabato e domenica delle medie e grandi strutture di vendita e degli esercizi commerciali presenti all’interno dei centri commerciali e dei mercati, ad esclusione dei punti vendita di generi alimentari e degli esercizi commerciali e delle attività artigianali di vendita di prodotti alimentari in misura prevalente, nonché delle farmacie e delle parafarmacie.
I COMPRENSORI SCIISTICI
Le attività nei comprensori sciistici nelle zone più colpite dal coronavirus resteranno aperte a condizione che il gestore provveda alla limitare l’accesso agli impianti di trasporto – funicolari, funivie o cabinovie – con una presenza massima di persone pari ad un terzo della capienza.
Con una precauzione data a tutti i cittadini: agli over65 si chiede di ridurre il più possibile la socializzazione: le reti sociali si attivino perchè possano stare il più possibile a casa.
I NUMERI
«Anche oggi abbiamo lavorato nella costruzione della rete ospedaliera. I numeri sono questi, aggiornati a ora: 984 casi positivi, 406 ricoverati non in Terapia intensiva, 106 in Terapia intensiva, 1000 in isolamento domiciliare, 375 gli asintomatici, i dimessi con trasferimento al domicilio 73 e il numero dei deceduti è salito a 24» ha detto l’assessore al Welfare Giulio Gallera. «Abbiamo incontrato le strutture private accreditate: abbiamo raccolto completa disponibilità per mettere a disposizione posti letto e per gestire questa emergenza».
Bellissima notizia, dice Gallera, per avere nuovi infermieri: «Proseguiranno le lauree online, ci ha aggiornato il rettore di Bergamo Remo Morzenti» ha detto Gallera che ha aggiunto: «Stanzieremo 40 milioni alle aziende per l’acquisto di materiale sanitario, con i primi 10 milioni di euro per l’assunzione del personale sanitario».

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