Turismo: triplicati gli ostelli della gioventù dal 2011

In totale, in base all’elaborazione dei dati Istat fornita da Eupolis Lombardia, sono 8.532 strutture aperte almeno un giorno nel corso del 2015 per un totale di 356.866 posti letto.

Negli ultimi cinque anni (2011-2015) l’offerta ricettiva della Lombardia ha visto crescere soprattutto strutture extra-alberghiere come ostelli della gioventù (+203,7%), alloggi privati gestiti in maniera imprenditoriale con l’avvento di piattaforme di sharing economy come AirBnb (+73,8%) e bed&breakfast (+62,2%). In totale, in base all’elaborazione dei dati Istat fornita da Eupolis Lombardia, sono 8.532 strutture aperte almeno un giorno nel corso del 2015 per un totale di 356.866 posti letto. Il comparto alberghiero rappresenta il 33,9% del totale e il 54,5% dei posti letto. Sempre nel periodo 2011-2015 gli hotel a 4 e 5 stelle sono cresciuti del 5,5%, i 3 stelle sono stabili (+1,7%), gli altri – 1 e 2 stelle – hanno subito un netto ridimensionamento (-10,9%).

Le strutture ricettive della Lombardia sono localizzate soprattutto vicino ai laghi (in particolare agriturismi, b&b e villaggi e campeggi) e in prossimità della dorsale autostradale (soprattutto hotel) che attraversa le principali città in direzione ovest-est, da Milano passando per Bergamo fino a Brescia. Gli alloggi agrituristici sono più diffusi sul lago di Garda e lungo il Mincio, ma anche in Valle Camonica e lungo i comuni costieri del lago di Como. La distribuzione dei b&b, invece, risulta più eterogenea su tutto il territorio regionale così come quella degli ostelli (questi ultimi intercettano una fascia turistica sensibile al low cost). Villaggi e campeggi, infine, contano sulla maggiore disponibilità di posti letto per singola struttura rispetto alle altre tipologie.

 


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