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Truffa delle ristrutturazioni mai avvenute

La volpe perde il pelo ma non il vizio. Lo scorso  29 febbraio, a Cologne, era stata scoperta una frode ai danni dello Stato per oltre un milione di euro, messa a segno attraverso il «Superbonus 110%». Ma ormai, anche nel mondo del malaffare, sembra avanzare la teoria che accompagna i cercatori di funghi: quando trovi un porcino, se cerchi bene, nelle vicinanze ne troverai un altro. La Polizia locale ha però comunicato ieri che un’ulteriore indagine a carico delle stesse persone ha rivelato ulteriori illeciti.

Gli agenti del Comando del Monte Orfano, in collaborazione con l’Ufficio tecnico e l’Agenzia delle Entrate di Brescia, hanno infatti scovato un’altra frode, questa volta per un ammontare di circa 500mila euro. La cifra è già erogata tramite crediti di imposta generali del «Superbonus edilizio».

L’indagine ha interessato altri due condomini di Cologne che, tramite il loro amministratore condominiale, avevano dichiarato di aver eseguito lavori di efficientamento energetico e ristrutturazione in realtà mai realizzati. Non a caso, durante il sopralluogo degli agenti, gli immobili sono stati trovati in pessime condizioni, con infiltrazioni d’acqua visibili dall’esterno e sull’intonaco delle coperture. Quattro in totale sono state le persone denunciate, ossia le stesse coinvolte nella precedente indagine.

Si tratta dell’amministratore (bresciano della Franciacorta), dell’ingegnere che ha asseverato e certificato l’esecuzione dei lavori, del legale rappresentante della ditta esecutrice e del commercialista che ha presentato le dichiarazioni per ottenere il credito, tutti residenti a Messina.

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