Treno fantasma deragliato a Carnate: i costi del convoglio ammontano a 6 milioni

Ricordate l’incidente ferroviario del 19 agosto scorso a Carnate? La buona notizia è che nessuno si è fatto male, che è la cosa più importante. Una volta appurato questo, però, bisogna fare i conti con gli aspetti spiacevoli della vicenda. Perché il viaggio del treno fantasma (ha compiuto una corsa di dieci km senza nessuno alla guida) ha provocato numerosi danni materiali, oltre al disagio per i passeggeri: una linea interrotta e sostituita da navetta, un treno fuori servizio e una stazione danneggiata. Quanto costerà tutto ciò?

Il convoglio andato in pezzi sul binario morto di Carnate è un mezzo piuttosto anziano: locomotore e vagoni contavano tra i 30 e i 40 anni lungo i binari. Questo tipo di locomotiva viene ancora prodotta e comprarne una adesso comporterebbe un esborso tra i 2,2 e i 2,6 milioni di euro, mentre l’acquisto (attualizzando i prezzi di materiali datati) di tre carrozze passeggeri a piano ribassato del tipo ad essere andate distrutte costerebbe 3,6 milioni. Dunque, per il solo convoglio i costi oscillano attorno ai 6 milioni di euro, senza contare i danni alle strutture e i lavori di rimozione. In questo caso arrivare ad una cifra risulta ancora più difficile, ma in condizioni simili dovute ad incidenti del passato, furono spesi tra i 150 e il 250 mila euro. Si attende il conteggio ufficiale dei danni e che venga fatta luce su chi e come sia stata causata la partenza autonoma del treno 10776 dalla stazione di Paderno-Robbiate. Intanto è polemica tra Trenord e sindacato Orsa che, attraverso comunicati e dichiarazioni, si passano la patata bollente della responsabilità in attesa di giudizio.

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