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Tredici ordigni trovati sul fondale Sebino

Ad ora si contano in totale 13 ordigni bellici che sono stati recuperati nelle acque del lago d’Iseo, all’altezza del Corno di Tavernola.

A recuperare tali bombe, i sub della Marina militare, impegnati da alcuni giorni nel lavoro di pulizia dei fondali del Sebino, a seguito di alcune verifiche effettuate dai Carabinieri del comando provinciale. Sono gli stessi palombari del Gruppo operativo subacquei (Gos) del comando Subacquei e incursori della Marina, con sede a Portovenere (La Spezia), che in passato si erano occupati del recupero della Costa Concordia naufragata all’isola del Giglio. Ad affiancarli nell’operazione nel Sebino anche gli artificieri del Decimo Reggimento Genio Guastatori di Cremona. La operazioni di recupero di questi ordigni – risalenti all’ultimo conflitto bellico – continueranno anche nei prossimi giorni, motivo per cui fino a giovedì vige il divieto assoluto di navigazione ed immersione dei sub nelle acque antistanti il Corno di Tavernola Bergamasca. Oltre i 300 metri di profondità entreranno in azione, per la ricerca, i robot.

Immagine del Giornale di Brescia.

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