Tornato a casa il primo camuno infettato dal virus

Maurizio, il 44enne camuno, primo valligiano risultato positivo al Covid-19, con il ricovero urgente lo scorso 28 febbraio, è stato dimesso dopo 10 giorni trascorsi in tre ospedali diversi. Ora è a casa, con la sua famiglia: niente tosse, né febbre. Nelle prossime ore dovrà effettuare ancora tre tamponi di controllo per potersi dire del tutto tranquillo.

In dieci giorni di ricovero – prima ad Esine, poi a Mantova e infine a Castiglione delle Stiviere – ha visto e vissuto l’emergenza sulla propria pelle e della lotta ne porta ancora i segni, nel corpo e nell’anima. Ha perso 10 chili in 10 giorni e ci sono stati attimi molto difficili: sicuramente il suo fisico da sportivo lo ha aiutato, così come il sostegno di amici e parenti. Appena dopo il ricovero a Mantova, i medici gli avevano detto che da un secondo all’altro avrebbe anche potuto smettere di respirare: non sapevano cosa fare e procedevano a tentativi e lo hanno curato con degli antivirali usati per l’Aids e l’Aviaria. Una terapia farmacologica del tutto sperimentale. Un incubo per fortuna terminato venerdì 6 marzo, quando Maurizio è stato dimesso dall’ospedale di Castiglione delle Stiviere e ha potuto tonare a casa con la moglie e i figli. Ora èpa casa e cerca di aiutare i figli a fare i compiti, guarda il paesaggio fuori dalla finestra e ammira la luce del sole.

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