Torbiere del Sebino: continua la querelle sugli appostamenti di caccia

Continua la polemica tra la LAC (Lega Abolizione della Caccia – sezione di Brescia) e le Torbiere del Sebino, inerente la presenza di 10 appostamenti di Caccia fissi all’interno dell’area protetta. L’Ente ha comunicato nelle ultime ore di avere in essere una nuova Valutazione d’Incidenza (VINCA) che sarà predisposta a breve.

“Ricordiamo che la Valutazione di Incidenza Ambientale (VINCA) – ha spiegato in un comunicato stampa Emma Soncini, la Presidente del Consorzio di gestione dell’area – è una procedura che ha lo scopo di accertare preventivamente la possibile incidenza negativa di determinate opere sui Siti di Importanza Comunitari (SIC), sulle Zone Speciali di Conservazione (ZSC) e sulle Zone di Protezione Speciale (ZPS)”. La Riserva Naturale Torbiere del Sebino occupa un’area di 360 ettari. Attorno a tale area sono presenti da oltre 30 anni diversi appostamenti fissi di caccia, sia a lago che a terra. Nel 2014 i cacciatori si premurarono di far effettuare, presso uno studio tecnico di loro fiducia, uno studio d’incidenza per le due distinte attività di caccia, alla luce delle richieste dell’Ente Riserva e dell’EU Pilot (una procedura d’infrazione aperta dalla Comunità Europea verso l’Italia per diversi casi, tra i quali è espressamente citato quello della Riserva delle Torbiere del Sebino, di non applicazione o di incompleta applicazione della Valutazione d’Incidenza). Tale studio d’incidenza venne poi sottoposto alla Riserva, la quale rilasciò Valutazione d’Incidenza (VINCA) positiva, con prescrizioni, per entrambi i tipi di appostamento. Le due Valutazioni d’Incidenza rilasciate nel 2014 devono tuttavia essere ora riviste. A marzo 2016, a fronte di richiesta specifica della Direzione generale Ambiente della Regione, l’Ente Riserva ha quindi chiesto ai cacciatori di avviare un nuovo studio d’incidenza complessiva, i quali però hanno ritenuto di non dover ulteriormente integrare gli studi del 2014. L’Ente Riserva si è quindi trovato nella posizione di dover avviare in maniera indipendente una nuova Valutazione d’Incidenza, avvalendosi dei nuovi dati a disposizione e della collaborazione del proprio Comitato Tecnico-Scientifico). Tale nuova Valutazione, effettuata secondo le norme richieste dalla Comunità Europea, sarà pronta a breve, e verrà inviata alla Regione Lombardia, la quale stabilirà i passi successivi.“Riteniamo pertanto non vi sia alcun motivo di polemica o di preoccupazione – chiude la Soncini – in quanto si stanno seguendo tutti gli adempimenti richiesti, con totale imparzialità, e seguendo in maniera rigorosa esclusivamente le direttive imposte.Vorremmo inoltre sottolineare come i rapporti con i cacciatori si siano sempre mantenuti su un livello di civile confronto. Auspichiamo infine che la nuova valutazione sia accettata da tutti”.

 

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