Cementificio

Tavernola chiede che CementirSacci produca la VIA

Restano distanti le posizioni tra Comune di Tavernola ed il pool degli enti locali da una parte e la CementirSacci dall’altra sull’utilizzo del Css combustibile nel cementificio di Tavernola. La conferenza di servizio dello scorso 27 febbraio si è riaggiornata al prossimo 7 marzo dove la Provincia di Bergamo dovrà pronunciarsi sulla ponderosa documentazione prodotta dal comune per avere una Valutazione di Impatto Ambientale del cementificio.

Nessuno vuole chiudere i cementificio di Tavernola: ma adesso è arrivato il momento di fare chiarezza sulla sua presenza in termini di impatto ambientale: questa in sostanza la posizione unanime degli enti pubblici a margine della conferenza di servizi tenutasi a Bergamo presso la sede della Provincia alla presenza di Regione Lombardia, ATS, Arpa, Comunità Montana dei laghi bergamaschi, Comune di Tavernola e CenmentirSacci. Il nodo della questione sta nella richiesta della nuova proprietà del cementificio di utilizzare Css, combustibile solido secondario che sostituisce il CDR, combustibile derivante da rifiuti, nel cementificio di Tavernola. La questione dal punto di vista giuridico è delicata anche perché quanto previsto dal comma 22 del Decreto ministeriale del 14 febbraio 2013 si presta a diversa interpretazione rispetto alla normativa europea di riferimento. CenmentirSacci, dal canto suo, ha una profonda convinzione di essere nel diritto e di rispettare quanto le norme consentono di fare. Un messaggio da Tavernola raggiunge però tutto il Sebino che è chiamato a interrogarsi e a rispondere sul suo futuro che non è solo turistico o solo industriale. Ma una scelta di campo deve essere fatta anche per dare risposte non più rinviabili. Martedì 7 marzo alle 10.00 a Bergamo presso la sede della provincia ci sarà dunque una nuova conferenza di servizi.

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